sabato 10 settembre 2011

Recensione Gli Sterminati Campi Della Normalità

Ormai sono affezionata alla casa editrice Playground e in particolare alla collana "High School", tanto da aver letto quasi tutti i romanzi che la compongono. Gli Sterminati Campi Della Normalità è l'ultimo libro, uscito a Giugno, e io ho da poco finito di leggerlo. Davvero una piacevole lettura, anche se non la mia preferita di questa collana. 

TRAMA
Dade Hamilton è un diciottenne con pochi amici, la passione per la poesia e per i negozietti dell’usato. Vive in una villa con piscina, in un quartiere residenziale di una cittadina dell’Iowa. Si è appena diplomato, e dopo l’estate partirà per il college nel Michigan. Quella che affronta, quindi, è la sua ultima estate a casa, e si rivelerà un periodo decisivo. Dade deve innanzitutto risolvere il suo rapporto con Pablo Soto, ribattezzato il Sexicano, la stella della squadra di football americano del liceo. Dai loro sedici anni, Dade e Pablo, che ufficialmente è fidanzato con Judy, hanno una relazione sessuale clandestina. Dade è innamorato di Pablo, mentre Pablo non accetta la propria omosessualità, e costringe Dade a un rapporto teso e freddo. Ma una sera, uscendo da una festa, Dade si scontra per caso con Alex Kincaid, il pusher ventenne della gioventù dorata di Cedarville. I capelli scompigliati, la barbetta incolta, lo sguardo malizioso. Per Dade è un colpo di fulmine.

RECENSIONE 
Qualche giorno fà ho finito di leggere questo libro e, come tutti i precedenti della Playground, l'ho trovato molto bello. Ammetto però che se la stessa storia mi si fosse presentata in chiave eterosessuale l'avrei considerata banale e noiosa... chissà forse perché di YA in questa salsa ne girano fin troppi nelle librerie italiane.
La storia è quella di Dade Hamilton, innamorato già da due anni del suo compagno di classe e ragazzo più popolare della scuola, Pablo Soto. Tra i due è in corso una relazione clandestina dai toni freddi per l'incapacità di quest'ultimo di accettare la propria omosessualità e la paura di essere scoperto. Egli, infatti, ha una ragazza ufficiale, Judy, che usa come copertura. Ora si sta prospettando l'ultima vacanza che Dade trascorrerà a casa prima di partire per il college e vuol sistemare le cose con Pablo. Uscendo da una festa, però, incontra uno spacciatore, Alex, e se ne innamora. In seguito finiranno per passare l'estate insieme, suscitando l'inaspettata gelosia di Pablo. Alla fine non può mancare inattesa tragedia.
Devo dire che l'inizio del romanzo è stato un po' lento ma poi si è ripreso per concludersi in modo, a mio avviso, commovente, almeno per certi aspetti. Comunque sia questa finale era più che adatta, anche se in parte prevedibile.
Per quanto riguarda i personaggi, ho trovato Dade piuttosto stereotipato (tanto che sia i compagni di scuola che i genitori, volenti o nolenti, danno quasi per scontata la sua omosessualità), soprattutto per quanto riguarda i vestiti (alcune sue magliette sono improponibili). Poi c'è Pablo che non sa nemmeno lui che cosa vuole, o per lo meno non vuole riconoscerlo, e per questo suscita rabbia. Nonostante ciò colei che da più fastidio è Judy, omofoba con manie di grandezza, ha una così esagerata autostima che crede di possedere il cuore di Pablo, e quindi essere con lui la ragazza più popolare della scuola, anche se in realtà l'unica cosa che le appartiene è l'arroganza. Io l'ho trovata una mosca fastidiosa, soprattutto quando intima a Dade di allontanarsi dal 'suo' ragazzo. Infine c'è Alex, direi il mio personaggio preferito e, insieme a Dade, perfetto.
Su questo romanzo non c'è molto altro da dire se non che è una bella storiella, leggera, veloce, da leggere per rilassarsi. Era da un pò che non mi capitava un libro che mi incollasse alle pagine e mi facesse desiderare di leggerne ancora qualcuna nonostante gli impegni.
VOTO: ****

Titolo: Gli Sterminati Campi Della Normalità 
Autore: Nick Burd
Editore: Playground
Pagine: 233
Prezzo: € 13,00

1 commento:

  1. Io sto finendo di leggerlo e devo dire che ci sono diverse parti del libro, certe descrizioni dei personaggi (come la madre di Dave o la vicina di casa che li invita per il barbecue) che mi ricordano certe scene di Desperate Housewives. La rappresentazione estrema di queste casalinghe, che a volte sembra surreale.

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