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lunedì 3 gennaio 2011

Natale al Cinama: Orlando

Ricordo che questa rubrica natalizia parla dei film tratti da dei romanzi.

Come ho gia accennato recensendo il romanzo "Orlando", oggi ho postato la trasposizione cinematografica tratta da esso. Le opinioni sul film sono discordanti tuttavia a me è piaciuto abbastanza, sicuramente più del libro che ho trovato pesante. L'attrice protagonista è stata molto brava a interpretare il ruolo, sia nella versione maschile che femminile, e la storia è "scivolata via" molto piacevolmente. Nonostante ciò i difetti non mancano, in particolare ho trovato agghiacciante la voce (intendo l'interprete italiano) della regina Elisabetta ed è stato poco presente la passione di Orlando per la poesia che nel libro è nominata dall'inizio alla fine, in particolare con il poema "La Quercia".
 
TRAMA
Orlando è la storia di un viaggio nel tempo in cui si narra di un individuo vissuto per quattrocento anni. Durante il regno di Elisabetta I, Orlando, giovane e ricco nobiluomo, vive nelle grazie della sovrana. Alla morte della regina si innamora follemente di una principessa russa. Quando lei lo abbandona, Orlando si improvvisa poeta ma l'esito sarà disastroso al punto da convincerlo a seguire il suo destino sino ai deserti del l'Asia Centrale. Qui, in piena guerra, cambia sesso e si ritrova, nel Settecento,
a essere donna nel mondo austero dei salotti di Londra. Nel clima di fermento e di repressione dell'Inghilterra vittoriana, dovrà fare una scelta: sposarsi o perdere l'eredità. Incontrerà l'uomo dei suoi sogni ma perderà sia l'amore che il patrimonio.
VOTO: ***

 Titolo Originale: Orlando
Paese: Gran Bretagna, Russia, Francia, Olanda, Italia
Genere: Drammatico, Fantastico
Durata:
93
minuti
Canale: Cinema


Titolo: Orlando
Autore: Virginia Woolf
Editore: Mondadori
Pagine: 322
Prezzo: € 9,00

domenica 2 gennaio 2011

Recensione Orlando

E' da molto tempo che non posto una recensione e, considerando il fatto che questo blog l'ho creato anche per quello, è il caso che rimedi a ciò. La recensione di oggi riguarda un romanzo classico di Virginia Woolf il quale non mi è piaciuto più di tanto ma l'ho scelto perchè ne è stato tratto un film nel 1992 di cui probabilmente parlerò nella mia rubrica "Natale al Cinema".
P.S. Come quasi tutte le mie recensioni, questa è stata scritta in un secondo momento e ora ho semplicemente fatto un copia-incolla.

TRAMA
Nella produzione letteraria di Virginia Woolf questo romanzo imprevedibile e smagliante è un episodio davvero singolare, una straordinaria vacanza che la scrittrice si è concessa e ha regalato ai suoi lettori. Al centro del racconto - scintillante concatenazione di eventi su uno sfondo storico che ha i colori di volta in volta teneri e cupi, vellutati e metallici di un prezioso arazzo rinascimentale - Orlando, che trascorre lieve attraverso i secoli trasformandosi da giovanotto seducente in aggraziatissima dama e riassume in sé, sul fondo di una immaginazione ariostesca, profili e destini di una nobile casata.

RECENSIONE
Ieri ho concluso questo libro e non mi è molto piaciuto. Premetto che già i classici in sé non sono il mio genere preferito ma qui, nonostante tutto, pensavo che ci fosse qualcosa di più, di diverso, invece così non è stato.
Il/la protagonista è Orlando un uomo poi diventato improvvisamente donna quasi per magia. Egli trascorre la sua giovinezza nell’età elisabettiana tra fasto e ricchezze e durante la sua vita percorre tutte le varie età dell’Inghilterra dal XVI al XX secolo fino a raggiungere il 1928. Durante tutto questo tempo diventa, cortigiano, poeta, ambasciatore, gran dama, protettrice dei poeti e altro ancora.
Tra i numerosi difetti che ho riscontato c’è la prolissità della scrittrice. In alcuni tratti la narrazione si interrompe e sopraggiungono diverse pagine di discorsi che non centrano e che servono solo per allungare il brodo. La lettura è pesante e spesso mi sono addormentata sulle pagine.
Inoltre, gli eventi raccontati a volte non hanno una logica, vengono dati per scontato e non spiegati, un minuto prima si ha davanti una scena, quello dopo lo scenario cambia completamente come se niente fosse, si può quasi dire che accade tutto e allo stesso tempo niente.
Il trascorrere del tempo non si percepisce a meno che non sia l’autrice a esplicitarlo. La narrazione si estende per vari secoli in cui il/la protagonista matura e riflette sui mutamenti di tutto ciò che le sta attorno cercando di adattarsi per non farsi travolgere dagli eventi.
Leggendo, il personaggio che mi è piaciuto di più è il protagonista-uomo mentre quello che mi ha alquanto irritata è la protagonista-donna. I due in realtà sono la stessa persona che tuttavia, a mio parere, mostra lati diversi in base al sesso che “impersona”. In particolare non mi è piaciuta la versione femminile perché l’ho trovata troppo frivola, superficiale e talvolta sottomessa all'uomo soprattutto nei suoi discorsi, come del resto lo sono generalmente tutte le donne nel romanzo
La mia ultima critica la faccio, appunto, su come vengono descritte le donne anche se la cosa è giustificabile in quanto il libro è stato scritto nel 1928. 

VOTO: ** 

Titolo: Orlando
Autore: Virginia Woolf
Editore: Mondadori
Pagine: 322
Prezzo: € 9,00