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lunedì 23 aprile 2012

SPECIALE: Nuova Terra. Gli occhi dell'erede (Recensione)

Oggi si conclude lo speciale dedicato a "Nuova Terra. Gli occhi dell'erede" e non poteva mancare la recensione. Premetto che questa volta mi è venuta un po' più lunga del solito. Per non stancare troppo ho deciso di aggiungere anche alcuni disegni, tra cui la bozza della cover, fatti da Daphne per il romanzo (QUI per maggiori informazioni). Premetto anche che, nonostante sembrino risaltare maggiormente gli aspetti negativi, in realtà ciò è dovuto al fatto che su quelli avevo molte più cose da dire e spiegare ma non sono più importanti di quelli positivi. 
P.S. Ho cercato di fare meno spoiler possibile... spero di esserci riuscita. Nelle citazioni, dove ci sono gli asterischi, vuol dire che ho omesso un termine spoileroso.

TRAMA
La Terra come la conosciamo è cambiata, è cambiato il suo aspetto e la sua popolazione: a Nuova Eyropa, oltre alla Razza Umana, vivono la Razza dei Lupi Grigi e la Razza delle Tigri Bianche, uomini in grado di trasformarsi nei rispettivi animali e in conflitto tra loro da più di cento anni.
Shayl’n Til Lech, cresciuta come Umana in un orfanotrofio, impara a conoscere la povertà, a combattere con i pugnali e a odiare e temere i Lupi, le Tigri e la loro guerra. Gli occhi di Shayl'n hanno una strana colorazione, che lei crederà sia solo un brutto scherzo del destino, fino a quando non verrà rapita da un gruppo di Tigri Bianche. Con loro dovrà affrontare la sua natura di Mezzosangue, la sua eredità nascosta per anni, il potere del suo sangue e della sua mente, la disperazione della morte, le ragioni della guerra e le mille sfaccettature dell'amore.
Attraverso territori ammantati di neve, deserti sabbiosi, città vecchie e nuove, dovrà lottare per se stessa e per le persone che ama con ogni mezzo: pugnali, pistole, artigli, seduzione e sentimenti.

RECENSIONE
Ho iniziato Nuova Terra con qualche riserva, per via della parte romance che sapevo di trovare, e l'ho concluso, nonostante tutto, abbastanza soddisfatta e comunque piacevolmente colpita da una storia ben costruita e mai banale.
Il romanzo è ambientato in un futuro devastato da un secolo di terremoti e da un'altrettanto secolare guerra tra due razze, i Lupi Grigi e le Tigri Bianche, geneticamente modificate, inizialmente per superare con più facilità gli eventi catastrofici che avrebbero sconvolto la Terra così come la conosciamo. Le Tigri vogliono l'indipendenza mentre i Lupi, più numerosi, non sono intenzionati a concedergliela in quanto temono la forza delle prime. A fare le spese di questa guerra sanguinosa sono gli Umani. Tra questi è cresciuta la protagonista, Shayl'n Til Lech, destinata ad essere rapita dalle Tigri Bianche e a fermare il conflitto. Lungo il percorso non mancherà comunque il nascere e lo svilupparsi di una storia d'amore dai sapori proibitivi.
Comincio subito con le critiche negative. Queste si concentrano in particolare su due punti (ok, in realtà ce ne sarebbe un terzo, cioè alcune parti eccessivamente romantiche che distraggono un po' dall'azione, ma non amando a priori questo tipo di romance mi concentro su altro): vena maschilista e a volte eccessiva religiosità (a dire il vero anche questi, come tutti, sono punti di vista piuttosto personali).
Cominciamo dal primo. Ho letto diverse recensioni, tutte molto entusiastiche, e nessuno sembra aver notato una certa visione maschile. Forse perché a determinate cose siamo talmente abituate che non ci si fa più caso (basta leggere certi rosa...) o forse ciò è dovuto al contesto, oppure sarò io che, soprattutto in questo periodo, sono molto attenta a certe cose. Shayl'n Til dovrebbe essere colei che determinerà la fine dei conflitti tra i Lupi Grigi e le Tigri Bianche, cioè una persona di un certo livello e trattata come tale, invece prima viene rapita e tenuta prigioniera senza alcun riguardo, schernita a volte in modo rozzo dai suoi aguzzini, come può accadere con una prigioniera donna e per di più attraente (con un uomo certe scene sono un po' irrealistiche), poi va in battaglia e come minimo dovrebbe avere una qualche voce in capitolo sulle decisioni strategiche da prendere, visto che viene trattata da tutti con deferenza, invece a volte è considerata come un qualcosa in più, come una mascotte: "A me non importa un accidenti, se morite per dei vostri problemi", stava sbraitando. "Mi importa, invece, se fermate la marcia per delle scaramucce tra donne." (p. 285) Di potere ne ha ben poco, ne dimostra un po' solo se viene spalleggiata dal suo bello. Successivamente ritorna a valere meno di niente, ma qui il contesto è cambiato e anche gli usi e i costumi, tanto che 'pensare' è un lusso non concesso alle donne, per lo meno a quelle come lei: "Penso...", provai a dire, "penso che non mi interessi affatto sapere cosa lei desidera." Nessuno qui ti chiede di pensare. Ti chiedo solo di dire sì a un *****" (p. 345) e poi "Voglio solo andare via da qua, avere una possibilità per entrambi. Non ho preso questa decisione con leggerezza, non voglio ferire Shiire Raja e non voglio ferire te. Io non l'avrei fatto se tu non fossi stato qui, se non fossi stato vivo. Ma sei qui, lo siamo entrambi e lo sai che io voglio di più, lo hai sempre saputo" (p. 382) (l'ho trovata solo io la contraddizione in questa citazione? Prima dice che senza di lui non avrebbe fatto nulla e poi sostiene di aver sempre voluto di più...). Infine ritorna libera e si mette alla ricerca di qualcuno abbastanza influente sostenente la propria causa. Quando si arriva alla resa dei conti non è Shayl'n che determina la situazione, come invece si insiste a sottolineare nel romanzo, lei semplicemente assiste agli eventi, ne viene travolta, e anche quando prova a prendere in mano la situazione questa le sfugge. Negli ultimi capitoli del libro la protagonista cerca, per una volta, di mettere in scacco il suo bello ma alla fine e lui che mette in scacco lei.
Per quanto riguarda il secondo punto della mia critica, ho notato, a volte, un'eccessiva religiosità, talvolta ambigua, nel senso che sembra quasi un qualcosa di negativo non credere in Dio, malgrado venga poi ribadito che la religione è un fatto personale: "Buon Dio", esclamò. Gli lanciai un'occhiata e gettai l'arma tra i resti del lampadario. "Nomini troppe volte Dio, per essere un miscredente, commentai, pacata. "Non sono un miscredente, *****. Vuole che le reciti l'Ave Maria?", ribatté, anche lui pacato. (p. 301) oppure, Aprii la bocca e la richiusi. Lui mi sfiorò le labbra con le sue. "Sei cosciente" domandai "del fatto che sarà un rito mariano? Un rito cristiano?" Annuì. "Sono una Tigre, Shay, non uno zotico." (p. 436). Poi, ho trovato anche alcune espressioni religiose, secondo il mio personalissimo punto di vista, piuttosto irritanti, forse perché utilizzate troppo spesso in contesti della nostra realtà quotidiana in cui non hanno niente a che fare, rendendo ciò che viene giudicato negativo. Qui mi riferisco soprattutto al termine 'peccato', visto in più punti.
Per quanto riguarda i personaggi, la protagonista, Shayl'n Til, beh, penso di averla già analizzata e, in conclusione, non è che l'abbia apprezzata molto. Il capo del branco che l'ha rapita, Ahilan Dahaljer Aadre, inizialmente mi aveva fatto una buona impressione, poi, però, tutto il fascino dell'uomo attraente, lontano, sognato, desiderato è scomparso diventando fin troppo reale, fin troppo 'raggiungibile'. Infine, tra coloro che non mi sono piaciuti c'è anche Jean Devid, principe dei Lupi Grigi, il quale l'ho definito sin dal principio 'senza spina dorsale', particolare che a volte nel libro è scambiato per bontà. Guarda caso è anche l'unico uomo su cui Shayl'n (non certo forte) sembra capace di imporsi. Quest'ultimo viene descritto di bell'aspetto ma il suo fascino si limita a ciò. Coloro che invece mi sono piaciuti di più sono, il capo dei Lupi Grigi, Belden, (almeno fino ad un certo punto del romanzo) e Danka, un soldato/guerriero delle Tigri Bianche. Il primo perché crudelmente affascinante, deciso e carismatico - beh, almeno finché il tutto non viene adombrato dalla pura cattiveria -, la seconda per la fierezza, la forza di saper tener testa agli uomini in un contesto dove questi tendono a prevalere (in tutti i sensi), l'indipendenza e, ammetto, anche per la sua poca femminilità (ho un debole per questo tipo di donne). Spero che nel secondo romanzo non muti in senso opposto, anche se già in questo capitolo si possono scorgere alcuni elementi che fanno presagire un cambiamento in tale direzione. In ogni caso i personaggi sono ben caratterizzati e definiti, sia fisicamente che psicologicamente.
Un'altro punto di forza del volume è il ricco intreccio di situazioni e luoghi. Da questo punto di vista non ci si può certo annoiare. Procedendo con la lettura ho potuto assistere ad un repentino cambiamento di ambientazioni, tutte molto suggestive, tanto che in 584 pagine si è passati da un'assolata terra, bellissima nella sua povertà (probabilmente qui l'autrice ha preso spunto dal suo paese natale, lo Sri Lanka), a una foresta selvaggia e rigogliosa, per giungere in una terra fredda, quasi perennemente innevata e ricchissima. Poi, si sono affacciati territori dal sapore suggestivo di un passato intramontabile, per approdare, infine, su un terra sconfinata e rigogliosa che non conosce la parola "povertà".  Mi sembrava di leggere un romanzo di Angelica (ok, in realtà ho guardato solo i film ma non cambia molto da questo punto di vista) di Anne e Serge Golon. Ecco, l'unica pecca è che i luoghi potevano essere descritti un po' di più, di per sé erano molto buoni.
In conclusione, nonostante tutto (compreso qualche errorino qua e là di editing), penso che "Nuova Terra. Gli occhi dell'erede" sia un buon romanzo e mi stupisco del fatto che l'autrice non abbia trovato una casa editrice disposta a pubblicarlo. Al di là dei miei giudizi soggettivi, oggettivamente è migliore di diversi fantasy che escono qui in Italia.
VOTO: ***1/2

Titolo: Nuova Terra. Gli Occhi dell'Erede
Autore: Dilhani Heemba
Editore: Lulu.com
Pagine: 586
Prezzo: € 16,93
Uscita: 21 Gennaio

sabato 21 aprile 2012

SPECIALE: Nuova Terra. Gli occhi dell'erede (Intervista)

Arriva la seconda parte dello speciale sulla duologia "Nuova Terra". Questa volta c'è l'intervista fatta all'autrice. A tal proposito colgo l'occasione per dire che questa è la prima del blog; spero sia venuta bene, considerando che da questo punto di vista sono alle prime armi... anche se già ne progetto un'altra (ritornerò su ciò in seguito).
Inoltre, proprio oggi sul blog di Dilhani Heemba è iniziato un contest con in palio due copie del secondo romanzo della duologia: "Nuova Vita. La speranza dell'erede". Per partecipare è necessario saper disegnare o scrivere fanfiction. Il tutto si concluderà il 01 Giugno.
Ma ora...

TRAMA
La Terra come la conosciamo è cambiata, è cambiato il suo aspetto e la sua popolazione: a Nuova Eyropa, oltre alla Razza Umana, vivono la Razza dei Lupi Grigi e la Razza delle Tigri Bianche, uomini in grado di trasformarsi nei rispettivi animali e in conflitto tra loro da più di cento anni.
Shayl’n Til Lech, cresciuta come Umana in un orfanotrofio, impara a conoscere la povertà, a combattere con i pugnali e a odiare e temere i Lupi, le Tigri e la loro guerra. Gli occhi di Shayl'n hanno una strana colorazione, che lei crederà sia solo un brutto scherzo del destino, fino a quando non verrà rapita da un gruppo di Tigri Bianche. Con loro dovrà affrontare la sua natura di Mezzosangue, la sua eredità nascosta per anni, il potere del suo sangue e della sua mente, la disperazione della morte, le ragioni della guerra e le mille sfaccettature dell'amore.
Attraverso territori ammantati di neve, deserti sabbiosi, città vecchie e nuove, dovrà lottare per se stessa e per le persone che ama con ogni mezzo: pugnali, pistole, artigli, seduzione e sentimenti.

Titolo: Nuova Terra. Gli Occhi dell'Erede
Autore: Dilhani Heemba
Editore: Lulu.com
Pagine: 586
Prezzo: € 16,93
Uscita: 21 Gennaio 

Per cominciare, benvenuta su Welcome To Bookland, ti ringrazio per aver accettato di partecipare a questa intervista. 
Grazie a te per il tuo interesse e il tuo tempo.

1.    Dicci qualcosa su di te (domanda classica).
Ok: "Qualcosa su di te". Fatto?
No, eh? Va bene, ho due occhi, un naso e una bocca, dicono che io abbia anche un nome e un cognome, ma non mi fiderei troppo. Per il resto, sono nata nello Sri Lanka, ma sono romana inside! Incarno la perfetta laureata stagista a vita, già, pare che non sia solo un luogo comune. Amo fare un sacco di cose, mi servirebbe un libro per dirle tutte!

2.    Come ti è venuta l’ispirazione per quanto riguarda i luoghi?
Ovviamente ho dovuto rivisitare i luoghi attuali, alcuni di questi sono dei posti importanti per me, come Roma e Praga, altri erano semplicemente utili al racconto e sono andata a ripescarli sulla carta, anzi su Google Map! L'ambientazione di Ammanir, per quanto sia più mediorientale, è un richiamo ai viaggi che ho fatto sia nella mia terra, sia ad Israele, nonché ai mille libri che ho letto che si svolgono in questi luoghi; quando ho costruito la storia mi piaceva l'idea di inserire certi posti con le loro culture.

3.    Dal tuo blog si può vedere la passione che hai per le tigri bianche. Da dove nasce? Come mai nel romanzo le hai contrapposte ai lupi?
A dire il vero - forse è più chiaro per chi mi segue su facebook - la mia passione sono sempre stati i cavalli, seguiti dai lupi e dalle tigri, in particolare quelle bianche. Nel libro, le tigri nascono dalla guerra civile nello Sri Lanka, dove le Tigri Tamil sono un gruppo di ribelli; diciamo che, vista la mia passione e anche l'idea di volere degli esseri che non fossero neppure lontanamente simili ai vampiri, la cosa cadeva a pennello!
La contrapposizione ai lupi era obbligatoria, perché li amo nello stesso modo e, dovendo escludere i cavalli per i motivi che sono chiari a chi ha letto il libro (vedi, uomini modificati per essere più forti!), li ho trovati perfetti!

4.    Ho notato che la religione nel libro si percepisce abbastanza, fatto piuttosto atipico in un fantasy. Perché hai sentito questo bisogno di inserirla?
Ci sono più motivi. Nel libro io ho cercato di costruire un intero nuovo mondo, un mondo che nasce dalle ceneri di quello attuale, non inserire la religione sarebbe stato poco realistico. Inoltre Shay, la protagonista, cresce con delle suore, ai suoi occhi la religione deve avere il suo "peso", non può essere qualcosa che non nota.
Sei sicura che sia piuttosto atipico nei fantasy? [zi, zi... in quelli "puri"]

5.    La protagonista è Shayl’n Til Lech. Descrivila un po’. Per lei ti sei ispirata ad una (o più) persona reale?
Potrei dire che mi sono ispirata a me stessa, nel senso che lei è l'opposto di me ^^ è impulsiva, passa subito alle mani, quando qualcosa non le va agisce di conseguenza senza starci troppo a pensare, come, invece, faccio io; ha paura dei cavalli e non ama la tecnologia, a volte è gelosa di cose sciocche; in linea di massima è coraggiosa, nonostante questo si rende conto di avere dei limiti. Condividiamo solo la passione dei libri e l'avversione per la tv, ah, anche il suo rapporto conflittuale con i bambini. Questo almeno in senso generale, poi in realtà ci sta molto di me in lei. E lei ha molto di quello che io vorrei essere e non sono.

6.    Come è nata l’idea di una duologia? Era inizialmente un romanzo unico ma poi troppo lungo da sviluppare in un unico tomo?
Il libro è nato come volume unico, ovvero Nuova Terra, ma il finale mi ha spinta a scrivere il seguito… Ne avrei potuto fare una quadrilogia, visto che Nuova Vita l'ho costruito considerando due parti distinte, ma l'idea di spezzare il primo non mi piace affatto!

7.    Domanda piuttosto ovvia: quando uscirà il secondo volume?
In teoria il 21 giugno, ma se riesco a sistemarlo prima, vista la richiesta, potrei stamparlo per maggio*.

8.    Del tomo conclusivo puoi svelare qualcosa?
Mumble, mumble… preparatevi: sarà un libro molto duro!
Ci sono delle tematiche che negli ultimi anni mi hanno toccata tantissimo, per motivi più o meno personali, mi sono documentata parecchio e quello che ho vissuto nel fare certe letture di storie vere è finito nel libro. In un certo senso la storia è più incentrata sui protagonisti, anche se si allarga il cerchio; forse ci sarà più amore (questo a detta del mio ragazzo che è romancefobico!), ma quelli che ricorrono, come suggerisce il titolo, sono il tema della speranza e della rinascita; niente di tutto questo sarà facile, così come non lo sono nella vita reale di alcune persone.
Diciamo che i protagonisti dovranno affrontare le conseguenze della crudeltà della vita su loro stessi e sui loro rapporti, rendendoli più insofferenti, se vogliamo cattivi, ma più maturi, sia come persone che come relazioni.
Ok, mi rendo conto che ho incasinato il tutto, ma non si può spoilerare! :D
Posso dire che almeno un paio di passaggi sono stati terribili anche per me, però, come avrai capito dal primo, sono una romanticona, quindi…

9.    Altra domanda piuttosto ovvia: quali sono i tuoi progetti futuri? Hai già qualche altro romanzo/racconto in cantiere?
Purtroppo al momento mi sto concentrando tantissimo su Nuova Terra, sia per correggere il seguito sia per cercare di farlo conoscere nel poco tempo a disposizione; però, sì, sto scrivendo un urban fantasy che si svolge a Roma e ho steso il plot di un romanzo fantastico in un'epoca inventata, in cui la protagonista subisce alcuni eventi che la portano a diventare una sacerdotessa, in stile spartano, benché l'epoca sia un misto di passato e futuro -è ancora presto per dire altro.

10.  Infine, questa duologia è auto pubblicata e venduta su Lulu.com. Com’è attualmente il tuo rapporto con le case editrici?
Ho a che fare con le case editrici da un bel po', sia per interessi personali sia per interessi universitari; lo scontro vero e proprio l'ho avuto quando ho iniziato a ricevere risposte positive - molto positive e alcune anche dettagliate - che, però, non portavano da nessuna parte. Per certi versi, le CE sono un mistero, per altri, una schifezza! E sto escludendo quelle a pagamento, che neppure considero tali. Ma non demordo, perché fino ad ora nessuno mi ha detto che scrivo in maniera pessima e solo banalità. E visti certi scritti che vanno in giro….

Ti ringrazio per la disponibilità e buona fortuna per il capitolo conclusivo.

Ancora grazie a te : )

* piccolo aggiornamento: il capitolo conclusivo potrebbe uscire il 27 Maggio

mercoledì 18 aprile 2012

SPECIALE: Nuova Terra. Gli occhi dell'erede + REGALO

Oggi comincerà il primo speciale del blog riferito ad un autore e sarà dedicato a Dilhani Heemba, in particolare alla sua duologia "Nuova Terra". Su questo romanzo, concluso da poco, ho scritto tempo fa anche un'anteprima: QUI
Per questa prima parte presenterò in generale il volume iniziale e alcune curiosità legate ad esso, non mancheranno tuttavia alcune anticipazioni riguardanti il capitolo conclusivo, che uscirà tra 
non molto... e una sorpresa! 
P.S. Per maggiori dettagli visitate il sito della duologia: http://nuovaterraromanzo.blogspot.it/

Innanzi tutto... chi è Dilhani Heemba?
  • Nata nello Sri Lanka, è italiana per adozione.
  • Ama scrivere, leggere e disegnare fin da bambina. Scrive racconti e poesie da sempre e ha scritto per sé due romanzi finiti. Nuova Terra è il suo quarto romanzo di cui ha scritto e finito il seguito, Nuova Vita; sta scrivendo un urban fantasy ambientato a Roma.
  • Scrive racconti e poesie in rete, sul proprio blog e sui siti degli amici.
  • Il suo ultimo racconto, gratuito, è “Le Figlie di Ananke. Black Light”
Dilhani Heemba è uno pseudonimo: Dilhani è uno dei nomi più usati nello Sri Lanka, dove è nata, significa “piccola stella”; Heemba é una sorta di acronimo del suo inizio nome, cognome e secondo nome.
Il suo blog è http://dilhaniheemba.blogspot.com

Com'è nato "Nuova Terra. Gli occhi dell'erede"?
Questo romanzo è il frutto di tre particolari eventi: un sogno, un viaggio, un documentario.
Il sogno è avvenuto circa sei mesi prima che iniziassi a scrivere ed è riportato in parte (debitamente modificato) nel capitolo 2 e nel capitolo 10.
Mi trovo sull'autobus per tornare a casa, ma questo cambia percorso dirigendosi fuori Roma (verso monte Gennaro); c'è una bambina accanto a me, che si allarma, e io cerco di consolarla; ci troviamo su una strada di montagna e si avvicina un elicottero, che spara su di noi -sequenza tragica; quelle persone ci rapiscono; da qui in poi sono solo spettatrice. Una ragazza che si trova in macchina e che si allontana con i rapitori, dalla sua macchina guarda la bambina e un'altra ragazza che erano con lei sull'autobus e che ora sono in un'altra macchina. Il sogno si sposta all'interno delle grotte, dove la ragazza sa (non so in che modo) di essere finita in mezzo a una guerra. Nella grotta un uomo le parla dell'esistenza di altre Razze che ora dominano la Terra e riesce a convincere la ragazza a combattere con loro. Non so per quale motivo, lei è ferita, lui la cura e lei lo bacia, sì, nella grotta; essendo sfigata, mi sono svegliata sul più bello!
Il viaggio. Trattasi del viaggio che mi ha riportata per la prima volta nello Sri Lanka, dove sono nata. La situazione, una guerra civile lunghissima, la contrapposizione tra soldati governativi e tigri Tamil, la gioia dei bambini, nonostante la povertà, e tutte le atmosfere che lì ho vissuto si sono attaccate a me così tanto che, tornata a Roma, volevo scriverne. Non sapevo ancora in che modo inserirle in un racconto.
Il documentario. Ennesimo documentario tormentone sul 2012 e la fine del mondo. E se il mondo non finisse, e se fosse un cambio d'epoca? Ma quale cambio d'epoca? Cosa succederebbe? Beh, è stato un attimo: il sogno, il viaggio e un mondo nel futuro. Tuttavia non volevo disegnare uno scenario apocalittico, ma una guerra in un mondo che sta tentando di tornare a vivere.
Così è nato Nuova Terra.

TRAMA
La Terra come la conosciamo è cambiata, è cambiato il suo aspetto e la sua popolazione: a Nuova Eyropa, oltre alla Razza Umana, vivono la Razza dei Lupi Grigi e la Razza delle Tigri Bianche, uomini in grado di trasformarsi nei rispettivi animali e in conflitto tra loro da più di cento anni.
Shayl’n Til Lech, cresciuta come Umana in un orfanotrofio, impara a conoscere la povertà, a combattere con i pugnali e a odiare e temere i Lupi, le Tigri e la loro guerra. Gli occhi di Shayl'n hanno una strana colorazione, che lei crederà sia solo un brutto scherzo del destino, fino a quando non verrà rapita da un gruppo di Tigri Bianche. Con loro dovrà affrontare la sua natura di Mezzosangue, la sua eredità nascosta per anni, il potere del suo sangue e della sua mente, la disperazione della morte, le ragioni della guerra e le mille sfaccettature dell'amore.
Attraverso territori ammantati di neve, deserti sabbiosi, città vecchie e nuove, dovrà lottare per se stessa e per le persone che ama con ogni mezzo: pugnali, pistole, artigli, seduzione e sentimenti.

Titolo: Nuova Terra. Gli Occhi dell'Erede
Autore: Dilhani Heemba
Editore: Lulu.com
Pagine: 586
Prezzo: € 16,93
Uscita: 21 Gennaio

INCIPT
C’è stato un tempo in cui ero una bambina dai capelli neri sempre arruffati, le gambe magre che correvano veloci sulle strade polverose e si arrampicavano agili sulle palme ondeggianti della Città Eterna; la mia pelle, esposta spesso al sole, aveva il colore della crema caramellata. Ero una bambina ubbidiente, allegra e pensierosa, con un esagerato e spesso falloso senso di giustizia, che animava la maggior parte dei miei scontri con gli altri bambini. Quello era il tempo in cui me la prendevo quando mi dicevano che i miei occhi avevano un difetto nel colore: un cerchietto verde che circondava la pupilla, nera e liquida come il resto dell’iride. In futuro, mi dissero che i miei occhi erano come due pietre di malachite, ma era un altro tempo, un tempo in cui non era un difetto.
Ed era, invero, un difetto notevole in un mondo dove gli Umani avevano gli occhi neri o marroni.
C’è stato un tempo in cui mia madre era una donna alta, mora, dagli occhi neri, che mi aveva lasciata perché gravemente malata, e mio padre era un uomo senza nome, che non appariva mai nei miei sogni. Il tempo in cui famiglia era Madre Brìgit, l’unica persona che mi conoscesse dalla nascita, l’unica che guardasse oltre i colori, le lacrime e talvolta le parole. La sola che mi crescesse come fossi figlia sua.
Il tempo degli studi, delle sbucciature, il tempo in cui giocare alla guerra con Ilai García, il figlio dei vicini, era una guerra fatta di pugnali di legno e pistole di cartoncino, o il coltellaccio di una cucina. Le armi da fuoco non rientravano neppure nei miei pensieri. Era il tempo della preghiera prima di mangiare, il tempo di un’infanzia povera e serena.
E c’è stato un tempo in cui amore era quello che provavo per Madre Brìgit, era silenzioso e scevro da ogni compromesso; e odio era una parola priva di un significato effettivo.
Quel tempo finì l’anno in cui vivevo i miei diciannove anni.

Il seguito...
Shayl'n Til Lech, principessa dei Lupi Grigi e sovrana delle Tigri Bianche, vive a Santa Idnak, dove cerca di ricostruire la pace di due popoli e di dedicarsi alla sua famiglia. Non è facile, però, riappacificare il cuore quando il padre del bambino che ha messo al mondo le manca più dell'aria.
Nonostante l'attenzione che non smette di avere verso una Nuova Terra in ripresa ma sempre sull'orlo di conflitti di interesse, la sua è una lotta quotidiana contro i fantasmi del passato, una lenta rinascita che subisce un brusco arresto quando riappare il tapi di Ahilan Dahaljer Aadre.
Shayl'n non perde tempo: si mette sulle tracce, scarsissime, che suo marito avrebbe lasciato e che portano in terra africana, terra di contrabbandieri e antiche tribù, terra immensa e desolata, popolata di creature inimmaginabili. La scelta è dura: da una parte ha dei doveri, un figlio piccolo, Nilmini, Madre Brìgit e gli amici; e un uomo che potrebbe amarla con sincerità. Dall'altra, oltre i picchi montuosi, nessuna certezza, solo un incubo ghiacciato.
Ma Dahaljer una volta le aveva detto: "Tu andresti tra i mostri solo per salvare qualcuno" e ora Shay s’incammina per lui, per scendere verso un terribile inferno, dal quale risalire sarà ancora più difficile.
P.S. La copertina è provvisoria.

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lunedì 9 gennaio 2012

ANTEPRIMA: Nuova Terra. Gli Occhi dell'Erede di Dilhani Heemba

Non mi capita spesso di scrivere anteprime su libri Print On Demand, quindi questa è una bella novità. Il romanzo in questione è di un'autrice esordiente (almeno per quanto riguarda il libro stampato), conosciuta soprattutto per via del suo blog http://dilhaniheemba.blogspot.com.
Sto parlando di Dilhani Heemba e del suo romanzo Nuova Terra. Gli Occhi dell'Erede, primo di una duologia. Dilhani Heemba è specializzata in fantasy e urban fantasy (e anche un pò in fantascienza), il suo ultimo racconto (da leggere gratuitamente) è "Le Figlie di Ananke. Black Light".
Per quanto mi riguarda, la trama e la mole mi fanno ben sperare, nel senso di profondità e ricchezza dei contenuti, sebbene il prezzo è piuttosto altino (anche se non eccessivo). Per fortuna a ciò si può rimediare, richiedendo il romanzo direttamente all'autrice, sul blog del libro (http://nuovaterraromanzo.blogspot.com/), a € 9,95 (spese di spedizione escluse).
Vale la pena di provare.

AGGIORNAMENTO: In seguito ad una richiesta esplicita dell'autrice aggiorno il post specificando che il romanzo è un Adult, avente alcuni "contenuti forti", e non uno YA. Quindi occhio al target.

TRAMA
La Terra come la conosciamo è cambiata, è cambiato il suo aspetto e la sua popolazione: a Nuova Eyropa, oltre alla Razza Umana, vivono la Razza dei Lupi Grigi e la Razza delle Tigri Bianche, uomini in grado di trasformarsi nei rispettivi animali e in conflitto tra loro da più di cento anni.
Shayl’n Til Lech, cresciuta come Umana in un orfanotrofio, impara a conoscere la povertà, a combattere con i pugnali e a odiare e temere i Lupi, le Tigri e la loro guerra. Gli occhi di Shayl'n hanno una strana colorazione, che lei crederà sia solo un brutto scherzo del destino, fino a quando non verrà rapita da un gruppo di Tigri Bianche. Con loro dovrà affrontare la sua natura di Mezzosangue, la sua eredità nascosta per anni, il potere del suo sangue e della sua mente, la disperazione della morte, le ragioni della guerra e le mille sfaccettature dell'amore.
Attraverso territori ammantati di neve, deserti sabbiosi, città vecchie e nuove, dovrà lottare per se stessa e per le persone che ama con ogni mezzo: pugnali, pistole, artigli, seduzione e sentimenti.

SERIE
-Nuova Terra. Gli Occhi dell'Erede
-Nuova Vita (Prossimamente)

Titolo: Nuova Terra. Gli Occhi dell'Erede
Autore: Dilhani Heemba
Editore: Lulu.com
Pagine: 586
Prezzo: € 16,93
Uscita: 21 Gennaio