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domenica 6 marzo 2011

Recensione Sono il Numero Quattro (Film)

Finalmente sono riuscita a concludere la recensione del film "Sono il Numero Quattro"! Su questa trasposizione cinematografica ho letto diverse critiche positive tuttavia io non sempre condivido, infatti per me il film è stato abbastanza deludente rispetto alle mie aspettative. Nonostante ciò nutro buone speranze per quelli che sicuramente seguiranno.

TRAMA
John Smith è un adolescente dai poteri straordinari, costretto alla fuga per sottrarsi a nemici misteriosi che tentano di ucciderlo. Per questo motivo il ragazzo è obbligato a cambiare costantemente identità e luogo, senza poter avere degli amici se non il suo tutore Henry, finché, giunto in una cittadina dell'Ohio, vivrà esperienze impreviste che gli cambieranno la vita - compreso ritrovare il suo primo amore - e lo renderanno consapevole di non essere l'unico ad avere delle capacità particolari...

RECENSIONE
Una settimana fa sono andata al cinema a vedere “Sono il Numero Quattro”, dopo aver appena concluso il libro, ed è stato un po’ deludente in base alle mie aspettative.
La storia, molto sinteticamente, racconta di un quindicenne alieno che deve sfuggire ai suoi inseguitori, coloro che avevano in precedenza distrutto il suo pianeta costringendo lui e altri otto ragazzi a fuggire sulla Terra, i quali lo vogliono morto. Le cose si complicano quando incontra una ragazza…
Innanzitutto ho trovato diversi cambiamenti rispetto al libro, e questo in un certo senso è normale, ma non mi sono molto piaciuti, soprattutto la morte del cagnolino, il carattere del numero Sei, un po’ sexy woman strafottente stereotipato, e le modalità della morte di Henri. Quindi spero che per il secondo volume gli autori vadano per la loro strada e non seguano le impostazioni del film.
Parlando dei personaggi, gli “alieni invasori”, rispetto al romanzo, mi sono sembrati molto infantili, a tratti comici, e questo non fa altro che sottolineare il target adolescenziale.
Un’altra differenza che ho notato sta nel fatto che nel libro c’è tre quarti di “storia d’amore adolescenziale” e un quarto di action, mentre nel film queste due parti si equilibrano diventando metà e metà rimanendo, però, sempre nettamente divise; chissà, forse nella speranza di attirare qualche maschietto in più.
Inoltre, e questo forse è dovuto dall’aver letto prima il libro, ho trovato la sequenza delle scene molto veloce il che da una parte è un bene, perché permette allo spettatore di non annoiarsi, però dall’altra può creare confusione, soprattutto a chi della trama sa poco o niente.
Poi “Sono il Numero Quattro” mi è sembrato un po’ una specie di Twilight sebbene il regista, famoso per aver creato film non certo per adolescenti, si sia impegnato a creare un’ambientazione a tratti “apocalittica”.
Infine, e questo è un merito per la trasposizione cinematografica, ho trovato in essa molti spunti interessanti che possono essere sviluppati in seguito e che nel romanzo non ci sono. Tutto ciò, nonostante un inizio a mio avviso tiepido, fa ben sperare in miglioramenti futuri e soprattutto in un possibile allontanamento del film rispetto al romanzo.
Quindi questa trasposizione cinematografica, a cui io sarei tentata di dare 2,5/5, ha posto le basi a qualcosa che io spero si riveli interessante e che aspetto di andare a vedere, probabilmente il prossimo anno.
VOTO: ***

Titolo Originale: I Am Number Four
Paese: U.S.A
Genere: Azione, Fantascienza 
 Durata: 110 minuti
Canale: Cinema

domenica 27 febbraio 2011

Recensione Sono il Numero Quattro

Venerdì ho concluso questo libro e poche ore dopo sono andata al cinema a vedere il film. Entrambi mi hanno un pò deluso ma della trasposizione cinematografica ne parlerò in seguito.

TRAMA
Siamo arrivati in nove. In apparenza, siamo uguali a voi: vestiamo come voi, parliamo come voi, viviamo come voi. Ma non siamo affatto come voi. Siamo in grado di fare cose che voi non potete neanche sognare. Abbiamo poteri che voi non riuscite neanche a immaginare. Siamo più forti, più veloci, e più abili di qualsiasi essere vivente del vostro pianeta. Avete presente i supereroi dei fumetti e quelli che ammirate al cinema? Una cosa del genere, però con una grossa differenza: noi siamo reali. Ci siamo rifugiati sulla Terra e ci siamo divisi per prepararci: dovevamo allenarci, scoprire tutti i nostri poteri e imparare a usarli. Poi ci saremmo riuniti, tutti e nove, e saremmo stati pronti. A combatterli.
Ma loro hanno scoperto che siamo qui e adesso ci stanno dando la caccia. Vogliono eliminarci, uno dopo l’altro. Così siamo costretti a scappare, a spostarci in continuazione, ad avere paura della nostra stessa ombra. Attualmente mi faccio chiamare John Smith, e mi nascondo a Paradise, in Ohio. Credevo di essere al sicuro, ma ho commesso un errore gravissimo: mi sono innamorato di una mia compagna di scuola. E non potevo scegliere momento peggiore.
Perché loro hanno preso il Numero Uno in Malesia.
Il Numero Due in Inghilterra.
Il Numero Tre in Kenya.
Io sono il Numero Quattro.
Io sono il prossimo…

RECENSIONE
Ieri ho concluso questo libro e mi aspettavo qualcosa di meglio visto il grande successo che ha avuto in America.
La trama racconta di nove alieni con poteri speciali arrivati dieci anni prima sulla Terra, dopo la distruzione di Lorien, il loro pianeta. Giunti a destinazione si sono divisi e hanno continuato a scappare e a nascondersi dai Mogadorian, i distruttori di Lorien che ora vogliono eliminare anche i superstiti. Di nove tre sono già morti e ora i loro assassini sono decisi a trovare il numero quattro che si nasconde a Paradise, in Ohio. Quest’ultimo dovrebbe cercare di non farsi notare per non attirare l’attenzione dei suoi inseguitori, tuttavia è quasi impossibile quando ci si mette in mezzo una ragazza. Alla fine lui dovrà scegliere se andarsene o rimanere e mettere in pericolo la vita di chi lo circonda. In ogni caso non mancheranno le conseguenze.
Come ho scritto all’inizio, mi aspettavo qualcosa di più anche perché di avventuroso e fantascientifico c’è ben poco, i tre quarti del romanzo sono occupati dalla narrazione delle dinamiche dell’innamoramento adolescenziale con la solita illusione che la prima cotta sia quella che durerà per sempre. Preciso che il protagonista ha quindici anni. Da questo mio commento si può intuire che io ho letto il libro accompagnata da una nota di scetticismo che è scemata solo alla fine. Quindi, l’aspetto fantascientifico è solo un pretesto per raccontare l’ennesima storia d’amore tra adolescenti.
I personaggi, nel loro complesso, sono ben caratterizzati anche se non vanno certo fuori dai soliti schemi. Tra tutti ho particolarmente apprezzato Henri, il “mentore”, a volte stupidamente non ascoltato, del protagonista e talvolta anche il protagonista stesso, fatta eccezione per quando si comportava come un semplice adolescente in calore.
Nel finale le cose si smuovono un po’ e i soliti schemi si rompono parzialmente per dare inizio a qualcosa che comincia ad essere interessante. Si inseriscono nuovi personaggi e personaggi che fino a quel momento sono rimasti nell’ombra hanno la loro parte, non manca qualche colpo di scena.
Ora, questo volume è il primo di sei e da ciò che fa intendere i prossimi romanzi potrebbero migliorare, basta che non si inserisca un’altra storia d’amore che occupi la maggior parte delle pagine.
VOTO: ***

 Titolo: Sono il Numero Quattro
Autore: Pittacus Lore

Editore: Nord

Pagine: 383

Prezzo: € 18,60

lunedì 14 febbraio 2011

SPECIALE San Valentino

Oggi è San Valentino e, sebbene sia single, mi appresto cominque ad omaggiare la ricorrenza con uno Speciale. Questo consiste nella pubblicazione dei primi tre capitoli di "Io Sono il Numero Quattro".
P.S.So che il post è molto lungo tuttavia non sono riuscita ad inserire il testo con un collegamento ipertestuale.

BUON SAN VALENTINO!


Pagina 9

La porta comincia a tremare. E una struttura precaria in canne di bambù, tenuta insieme con pezzi di spago sfilacciati. La scossa è impercettibile e finisce quasi subito. Entrambi alzano la testa per ascoltare: un ragazzo di quattordici anni e un uomo di cinquanta, che tutti pensano sia il padre, ma che è nato vicino a un'altra giungla, su un altro pianeta, a centinaia di anni luce. Sono distesi a torso nudo, ciascuno su una branda protetta da una zanzariera, su lati opposti della capanna. Sentono un rumore lontano. E simile al suono di un ramo spezzato da un animale, ma sembra che in questo caso si sia spezzato un intero albero.
« Che cos'è stato? » chiede il ragazzo.
« Sstt! » replica l'uomo.
Sentono lo stridio di qualche insetto, nient'altro.
L'uomo si alza dalla branda, e intanto la porta ricomincia a tremare. Là scossa è più forte e prolungata; poi c'è un altro colpo, più vicino. L'uomo raggiunge lentamente la porta. Silenzio. Fa un respiro profondo mentre avvicina gradualmente la mano al catenaccio. Il ragazzo si mette a sedere.
« No », sussurra l'uomo.
E in quello stesso istante la lama di una spada, lunga e scintillante, fatta di un metallo bianco splendente che non si può trovare sulla Terra, penetra attraverso la por-

Pagina 10

ta e lo infilza nel petto. Sporge di quindici centimetri dalla schiena e viene subito ritratta. L'uomo emette un grugnito. Il ragazzo sussulta.
L'uomo fa un ultimo respiro e pronuncia una sola parola: « Corri! » Quindi cade a terra, senza vita.
Il ragazzo salta giù dalla branda e corre fuori, sfondando la parete posteriore. Non si preoccupa di usare la porta o una finestra, passa letteralmente attraverso la parete, che si squarcia come se fosse di carta, anche se è fatta di un robusto mogano. Il ragazzo corre all'impazzata nella notte africana, scavalcando gli ostacoli con agili balzi, sfrecciando a una velocità di circa cento chilometri orari. Ha vista e udito sovrumani. Scansa gli alberi, squarcia grovigli di rampicanti, supera i ruscelli con un salto. Alle sue spalle un suono di passi pesanti, che si avvicinano ogni secondo di più. Anche gli inseguitori hanno doti particolari e portano con sé qualcosa. È una cosa di cui il ragazzo aveva sentito solo qualche accenno, e che non avrebbe mai pensato di vedere sulla Terra.
Il fragore si avvicina.
Il ragazzo sente un ruggito profondo e intenso: ciò che lo segue, qualsiasi cosa sia, sta guadagnando terreno. Vede una radura nella giungla. Quando la raggiunge, si trova davanti a un'enorme gola, larga novanta me¬tri e profonda altrettanto. In fondo c'è un fiume, con giganteschi macigni sulle sponde. Se cadesse su quelle rocce, il ragazzo si sfracellerebbe. La sua unica speranza è superare con un balzo il precipizio. Non avrà molta rincorsa, è soltanto un tentativo. Una sola possibilità di salvarsi la vita. È un salto quasi impossibile, perfino per lui e per gli altri suoi simili sulla Terra. Tornare indietro, buttarsi nella gola o cercare di combattere equivarrebbero a morte sicura. Non ha alternative.

Pagina 11

Il rumore si fa assordante. Gli inseguitori sono ormai a una decina di metri. Il ragazzo fa cinque passi indietro e poi comincia a correre. Appena prima del precipizio, si stacca da terra e comincia a volare. Resta in aria per tre o quattro secondi, gridando, con le braccia tese in avanti, in attesa della salvezza o della fine. Atterra e ruzzola per qualche metro, fermandosi ai piedi di un enorme albero. Sorride. Non riesce a credere di avercela fatta, di essere sopravvissuto. Non vuole essere visto, però, e sa che deve distanziare gli inseguitori. Si rialza. Dovrà continuare a correre. Si volta verso la giungla.
In quel momento, una mano enorme lo prende per la gola. Il ragazzo si ritrova sospeso in aria. Si dibatte, scalcia, cerca di liberarsi, ma sa che ogni sforzo è vano; sa che è finita. Avrebbe dovuto aspettarsi che fossero su entrambi i lati e che, quando lo avessero trovato, non avrebbe avuto scampo.
Il Mogadorian lo solleva, in modo da potergli guardare il petto; per vedere l'amuleto appeso al collo: soltanto quelli della sua specie possono indossarlo. Lo strappa e lo nasconde da qualche parte, sotto il lungo mantello nero che indossa. Quando la sua mano riemerge, impugna la scintillante spada di metallo bianco.
Il ragazzo guarda il Mogadorian negli occhi neri, grandi e profondi, privi di ogni emozione. Poi dice: «Gli Eredi vivono. Si riuniranno e, quando saranno pronti, vi distruggeranno».
Il Mogadorian ride; è una risata malvagia e beffarda. Solleva la spada, l'unica arma nell'intero universo capace d'infrangere l'incantesimo che ha protetto il ragazzo finora e che ancora protegge gli altri. La lama si accende come una fiamma argentea, mentre punta verso il cielo,

Pagina 12

come se stesse prendendo vita, come se intuisse la sua missione, pregustando ciò che sta per accadere.
Mentre Tarma si abbassa e un arco di luce guizza nell'oscurità della giungla, il ragazzo crede ancora che una parte di lui sopravvivrà e riuscirà a ritornare a casa. Chiude gli occhi un istante prima che la spada lo colpisca. E poi tutto finisce.

Pagina 13

All'inizio eravamo in nove. Quando siamo partiti eravamo piccoli, quasi troppo piccoli per ricordare.
Quasi.
Mi è stato detto che la terra tremava, che i cieli si erano riempiti di luci e di esplosioni. Eravamo in quelle due settimane dell'anno in cui entrambe le lune sono sospese agli estremi opposti dell'orizzonte. Era un mo-mento di festa, e all'inizio le esplosioni furono scambiate per fuochi d'artificio. Fu un errore. Faceva caldo, una lieve brezza soffiava dall'acqua verso l'entroterra.
Me lo sento sempre ripetere: faceva caldo, c'era una lieve brezza. Non ho mai capito perché sia importante.
Il ricordo più vivido è l'immagine di mia norma: agitata, triste, con le lacrime agli occhi. Mio nonno era dietro di lei; ricordo la luce del cielo riflessa nei suoi occhiali. Ci furono abbracci, parole pronunciate da entrambi, ma non so più quali. Non c'è niente che mi tormenti di più.
Ci volle un anno per arrivare sulla Terra. Avevo cinque anni quando giungemmo. Dovevamo assimilarci alla cultura locale, per poi ritornare su Lorien quando il pianeta avesse potuto nuovamente accogliere la vita. Dovevamo disperderci, ciascuno di noi nove doveva andare per conto proprio. Nessuno sapeva per quanto tempo. Non lo sappiamo ancora. Nessuno degli altri

martedì 8 febbraio 2011

PRESENTAZIONE: Acquisti Pre-Saccheggio di Febbraio.

Ieri sono andata al centro commerciale per ritirare il mio orologio a cui mi si era rotto il vetro e, già che c'ero, considerando che il film è in uscita e io voglio andarlo assolutamente a vedere, ho approfittato per comprarmi anche "Sono il Numero Quattro" il quale, anticipo, sarà oggetto del mio "Speciale San Valentino". Soffermandomi tra gli scaffali ho poi notato lo sconto del 30% su "Armand il Vampiro" e, visto che rientrava nella mia lista dei prossimi libri da leggere, ho preso anche quello. E fra un po' arriverà il saccheggio precarnevale.

Titolo: Sono il Numero Quattro
Autore: Pittacus Lore
Editore: Nord
Pagine: 383
Prezzo: € 18,60 
 
TRAMA
Siamo arrivati in nove. In apparenza, siamo uguali a voi: vestiamo come voi, parliamo come voi, viviamo come voi. Ma non siamo affatto come voi. Siamo in grado di fare cose che voi non potete neanche sognare. Abbiamo poteri che voi non riuscite neanche a immaginare. Siamo più forti, più veloci, e più abili di qualsiasi essere vivente del vostro pianeta. Avete presente i supereroi dei fumetti e quelli che ammirate al cinema? Una cosa del genere, però con una grossa differenza: noi siamo reali. Ci siamo rifugiati sulla Terra e ci siamo divisi per prepararci: dovevamo allenarci, scoprire tutti i nostri poteri e imparare a usarli. Poi ci saremmo riuniti, tutti e nove, e saremmo stati pronti. A combatterli.
Ma loro hanno scoperto che siamo qui e adesso ci stanno dando la caccia. Vogliono eliminarci, uno dopo l’altro. Così siamo costretti a scappare, a spostarci in continuazione, ad avere paura della nostra stessa ombra. Attualmente mi faccio chiamare John Smith, e mi nascondo a Paradise, in Ohio. Credevo di essere al sicuro, ma ho commesso un errore gravissimo: mi sono innamorato di una mia compagna di scuola. E non potevo scegliere momento peggiore.
Perché loro hanno preso il Numero Uno in Malesia.
Il Numero Due in Inghilterra.
Il Numero Tre in Kenya.
Io sono il Numero Quattro.
Io sono il prossimo…


Titolo: Armand il Vampiro
Autore: Annne Rice
Editore: Longanesi, TEA
Pagine: 436
Prezzo: 8,90

TRAMA
Morto carbonizzato sul sagrato della cattedrale di Saint Patrick, a New York: questa era la fine che tutti credevano avesse fatto il vampiro Armand, immolatosi sotto i raggi del sole nascente. Invece Armand è sopravvissuto e, dopo essere stato curato da due giovani mortali, è pronto a raccontare al vampiro-biografo David Talbot la sua vita, lunga oltre cinquecento anni. Bello come un angelo, Armand ha l’aspetto di un eterno adolescente; tuttavia, dietro quell’eterea sembianza, si celano una vicenda colma di violenze, subite e inflitte, e un’anima tormentata e profondamente inquieta. Dalle steppe russe alla Venezia più misteriosa, la vita di Armand è stata sempre marchiata dal talento e dalla ribellione, fino all’incontro con Marius, il Maestro, colui che gli offrirà la conoscenza e l’immortalità, colui che lo salverà dall’abisso e lo condannerà in eterno...

mercoledì 26 gennaio 2011

ANTEPRIMA: Sono il Numero Quattro + GIVEAWAY


Speravo in un giveaway di questo libro e per averlo indetto devo ringraziare il blog Sfogliando di Laura.
Senz'altro sarà un romanzo avvincente e uscirà poco prima dell'arrivo in sala del film (18 Febbraio) che ne è stato tratto. Inoltre, "Sono il Numero Quattro" è il primo di una serie che presenta sei volumi dei quali il secondo verrà pubblicato in America questo Agosto.
P.S. Il giveaway terminerà il giorno prima dell'uscita in Italia del libro, vale a dire il 02/02/2011

TRAMA
Siamo arrivati in nove. In apparenza, siamo uguali a voi: vestiamo come voi, parliamo come voi, viviamo come voi. Ma non siamo affatto come voi. Siamo in grado di fare cose che voi non potete neanche sognare. Abbiamo poteri che voi non riuscite neanche a immaginare. Siamo più forti, più veloci, e più abili di qualsiasi essere vivente del vostro pianeta. Avete presente i supereroi dei fumetti e quelli che ammirate al cinema? Una cosa del genere, però con una grossa differenza: noi siamo reali. Ci siamo rifugiati sulla Terra e ci siamo divisi per prepararci: dovevamo allenarci, scoprire tutti i nostri poteri e imparare a usarli. Poi ci saremmo riuniti, tutti e nove, e saremmo stati pronti. A combatterli.
Ma loro hanno scoperto che siamo qui e adesso ci stanno dando la caccia. Vogliono eliminarci, uno dopo l’altro. Così siamo costretti a scappare, a spostarci in continuazione, ad avere paura della nostra stessa ombra. Attualmente mi faccio chiamare John Smith, e mi nascondo a Paradise, in Ohio. Credevo di essere al sicuro, ma ho commesso un errore gravissimo: mi sono innamorato di una mia compagna di scuola. E non potevo scegliere momento peggiore.
Perché loro hanno preso il Numero Uno in Malesia.
Il Numero Due in Inghilterra.
Il Numero Tre in Kenya.
Io sono il Numero Quattro.
Io sono il prossimo…


SERIE
-I am Number Four (Sono il numero quattro)
-The Power of Six
+ altri

Titolo: Sono il Numero Quattro
Autore: Pittacus Lore
Editore: Nord
Pagine: 300
Prezzo: € 18,60