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mercoledì 9 maggio 2012

Recensione Biancaneve

In questo periodo, essendo sentimentalmente instabile, sono stra indietro con i post, ecco perchè la recensione di Biancaneve, che avrei dovuto scrivere tempo fà, la pubblico solo ora. La nuova rivisitazione, in chiave moderna, è stata piuttosto piacevole, niente di eccezionale ma quasi comica e a tratti grottesca. Ora non mi resta che andare a guardare la Biancaneve concorrente e vedere se sono riusciti a fare un lavoro migliore, soprattutto con la protagonista.

TRAMA
Dopo la scomparsa dell'amatissimo Re (Sean Bean), la perfida moglie (Julia Roberts) assume il controllo del regno e tiene la bellissima figliastra diciottenne, Biancaneve (Lily Collins), rinchiusa nel palazzo. Ma quando la principessa conquista il cuore di un affascinante e ricco principe di passaggio (Armie Hammer), la Regina, in preda alla gelosia, relega la ragazza in una foresta vicina. Biancaneve trova ospitalità presso una simpatica gang di sette nani ribelli e generosi, che la aiutano a trovare il coraggio di lottare per salvare il suo paese dalla Regina Cattiva. Insieme ai suoi nuovi amici, Biancaneve parte alla riconquista del trono che le spetta di diritto e del cuore del suo adorato Principe, in una commedia magica ed avventurosa che catturerà l'immaginazione degli spettatori di tutto il mondo.

RECENSIONE
E' da un po' che sono andata a vedere questo film e credo avrei dovuto scrivere la recensione prima, tuttavia sono stata un po' occupata con altre. In ogni caso mi è piaciuto abbastanza, niente di spettacolare, ma tutto sommato ho passato un bel pomeriggio.
La pellicola è una rivisitazione di Biancaneve in chiave moderna, dove si cerca di riabilitare la protagonista storica, da ragazzina ingenua e da proteggere a donna capace di farsi valere. Biancaneve è una ragazza diciottenne, costretta a rimanere all'interno del castello da quando il padre sembra essere scomparso e la matrigna, la Regina, ha preso il controllo del regno. Questo, tuttavia, da ricco che era ora è diventato poverissimo per i continui sprechi ed ella deve trovare un modo, anche se controvoglia, per sistemare le sue finanze. La soluzione si presenta quando a palazzo giunge il principe Alcott... peccato che questo è stato adocchiato anche da Biancaneve, ma la Regina è disposta a tutto pur di sposarlo.
Nel film spiccano alcuni personaggi che nella storia disneyana originale hanno avuto un ruolo marginale, come il principe e il "cacciatore", e Biancaneve e la Regina lottano per il ruolo da protagonista. Iniziando da queste, ho trovato un personaggio principale poco credibile, sotto tono, sebbene si riscatta un po' nella seconda parte della pellicola, dove combatte. A parer mio non è stata scelta l'attrice giusta per quel ruolo; l'aspetto apparentemente innocente ce l'ha ma le manca quella bellezza tanto descritta nella favola dei fratelli Grimm... forse sarà per le sue folte sopracciglie che stonano (non ho potuto fare a meno di notare questo dettaglio). La Regina, interpretata da Julia Roberts, è apparsa, invece, sorprendentemente stupenda. L'attrice, non avvezza sia ai ruoli in costume, sia a fare la parte della vera cattiva, ha saputo gestire magistralmente il suo personaggio, aggiungendo un pizzico di inedita ironia, a volte grottesca. Astuta, opportunista, senza scrupoli, è in contrapposizione con la dolce, combattiva e coraggiosa Biancaneve... secondo me queste due figure sono due parti distinte che unite costituirebbero un'ideale di donna odierna. Il principe del film, a mio parere, era molto azzeccato: moderno ma allo stesso tempo capace di richiamare il personaggio classico di tutte le favole disneyane. In realtà l'attore che lo interpretava, Armie Hammer, non è che sia spiccato per le sue doti recitative (anche se non ho nulla da dire a tale riguardo) ma per il suo aspetto... Ha alimentato alcune mie fantasie...
La storia in sé è stata abbastanza originale, come del resto dovrebbero essere tutte le rivisitazioni delle fiabe classiche, tuttavia niente di eccezionale. Ho particolarmente apprezzato i costumi, soprattutto quelli della Regina, davvero bellissimi, ricchi di colore (alcuni) e curati nei dettagli, per non parlare poi della suggestiva scenografia, tra il fiabesco e lo stile nordico.
Il finale è stato forse la parte più bella, dove Biancaneve combatte e con saggezza sconfigge la matrigna, non dimenticando la canzone conclusiva con sonorità tipicamente Bollywoodiane. Quest'ultima ha dato, a mio parere, quel tocco di allegria da permettere agli spettatori di uscire dalla sala del cinema tutto sommato soddisfatti.
In conclusione, "Biancaneve" non si può certo definire un capolavoro ma un piacevole film di intrattenimento per tutta la famiglia, incentrato soprattutto sulla riabilitazione della protagonista, meno passiva, da vedere per passare un pomeriggio in compagnia.
VOTO
***1/2

Titolo Originale: Mirror Mirror
Paese: U.S.A.
Genere: Fantasy
Durata: 105 min
Canale: Cinema

domenica 6 maggio 2012

I Filmissimi: Dark Shadows

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Sono un po' in ritardo, contavo di postare questo post prima, ma come ho già detto, sto vivendo un periodo un po' strano e trascuro alcune cosette. In ogni caso l'11 MAGGIO uscirà al cinema il film Dark Shadows, tratto dal romanzo "La Maledizione di Angelique" di Lara Parker, pubblicato in Italia il 03 MAGGIO (di cui ho già parlato). Sicuramente la trasposizione è da vedere (anche solo per la presenza recitativa di Johnny Depp) ma io non ho ancora preso il libro e non so che farò.

TRAMA
Nell'anno 1752, Joshua e Naomi Collins, insieme al loro giovane figlio Barnabas, salpano da Liverpool, Inghilterra, per cominciare una nuova vita in America. Ma anche un oceano non basta per sfuggire alla misteriosa maledizione che affligge la famiglia. Due decenni passano e Barnabas ha il mondo ai suoi piedi, o almeno la città di Collinsport, Maine. Barnabas, signore di Collinwood Manor, è ricco, potente e un esperto playboy, finché non commette il terribile errore di spezzare il cuore di Angelique Brouchard (Eva Green). Una strega in tutti i sensi, Angelique lo condanna a un destino peggiore della morte, trasformandolo in vampiro e seppellendolo vivo. Due secoli più tardi, Barnabas viene liberato involontariamente dalla sua tomba ed emerge nel diversissimo mondo del 1972. Tornato a Collinwood Manor, scopre che la sua un tempo grande proprietà è caduta in rovina. Ciò che rimane della famiglia Collins se la passa poco meglio, e ciascuno nasconde oscuri segreti.

Titolo Originale: Dark Shadows
Paese: U.S.A.
Genere: Commedia, Horror
Durata: 113 min
Canale: Cinema
Uscita: 11 Maggio

IN ITALIANO 

martedì 3 aprile 2012

I Filmissimi: Hunger Games

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E' da diverso tempo che qui in Italia si sta attendendo l'uscita del film "Hunger Games", e dopo diversi slittamenti, sembra che la data sia fissata: il 01 MAGGIO 2012. In America la trasposizione cinematografica dell'omonimo libro di Suzanne Collins è già nelle sale dal 23 Marzo e, tra le polemiche (non ultima quella che sottolinea l'ecessiva violenza per i più piccoli), pare abbia già fatto un record di incassi, tanto da classificarsi al terzo posto tra i film con più guadagni al primo giorno di proiezione.
Io ho già visto il trailer e promette molto bene, quindi non posso perdermi lo spettacolo.

TRAMA
Katniss Everdeen è una ragazza che prende parte a un cruento reality show per evitare la partecipazione della sorella più giovane. Katniss, che viene assegnata al Distretto 12 (squadra che ha vinto il letale gioco solo due volte in 73 edizioni) ha come partner il sensibile Peeta, un ragazzo che apparentemente non ha la stoffa per farcela e che dichiara tranquillamente il suo amore per la giovane davanti alle telecamere.

Titolo Originale: The Hunger Games
Paese: U.S.A.
Genere: Azione, Drammatico, Fantascienza
Durata: 142 min
Canale: Cinema
Uscita: 01 Maggio

IN ITALIANO

sabato 24 marzo 2012

Recensione Magnifica Presenza

Ormai una settimana fa sono andata al cinema a vedere "Magnifica Presenza" di Ferzan Ozpetek (per me è diventato d'obbligo guardarmi tutti i suoi film) e l'ho trovato carino, sebbene non eccezionale. Peccato che non siano stati sviluppati abbastanza i punti migliori.

TRAMA
Pietro, giovane pasticcere siciliano con il sogno della recitazione, è costretto a condividere con la cugina Maria, diversissima da lui, un appartamento a Roma. Quando finalmente trova una sistemazione sua, in un appartamento d’epoca, l’iniziale felicità viene turbata da particolari inquietanti. Risulta presto chiaro che non è il solo “inquilino” dell’appartamento, ma lo spavento lascia pian piano il posto alla curiosità e ad un legame d’amicizia che, per quanto singolare, lo aiuterà ad affrontare momenti difficili

RECENSIONE
Qualche giorno fa sono andata a vedermi l'ultimo film di Ferzan Ozpetek e il mio giudizio è medio: ne' un capolavoro, ne' da buttare.
La storia è un mix di diversi generi: dramma e commedia con qualche picco storico e paranormale. Tutto inizia quando Pietro, un giovane pasticcere che di notte sforna cornetti e di giorno sogna di fare l'attore, barcamenandosi tra un provino e l'altro, si trasferisce dalla Sicilia a Roma in una vecchia casa. Dapprima tutto sembra andare per il meglio fino a che nell'abitazione percepisce delle strane presenze. Inizialmente queste compaiono e scompaiono, poi si mostrano definitivamente. Da qui per Pietro iniziano i guai.
Sebbene questo film sia una nuova sperimentazione per Ozpetek, sfiorando addirittura il soprannaturale, non mancano comunque i soliti elementi che caratterizzano tutte le sue opere (almeno quelle che ho visto io), come, ad esempio, la "Grande Famiglia", dove alla fine vi è l'unione di tutti i personaggi, indipendentemente dalle diversità che ci possono essere, all'interno, appunto, di una grande famiglia, facendo passare le relazioni di coppia in secondo piano. Riunire le differenze è certamente positivo ma io preferirei che si sviluppasse maggiormente la relazione duale fino ad arrivare al gran finale, almeno qualche volta positivo, o perlomeno evitando la ripetitività, cosa che non succede credo mai. La love story (odio questo termine) in genere prosegue e alla fine scompare come se non ci fosse mai stata per dare più spazio alla grande famiglia (Mine Vaganti) oppure finisce con la morte di uno dei due (Il Bagno Turco) oppure questa morte si verifica all'inizio e funge proprio da apri-storia (Le Fate Ignoranti).
Come ho già detto, nel film vi è un mix di generi ma anche di riferimenti. Quelli che ho notato io sono a "Sei personaggi in cerca d'autore" di Pirandello, per via dei fantasmi che occupano la casa, ad Anna Frank, con il piccolo nascondiglio all'interno dell'abitazione, utile durante la Seconda Guerra Mondiale, vi è poi un omaggio a Greta Garbo offerto dalla Puccini e a Patty Bravo da Elio Germano, il protagonista. Ovviamente, sentendo altri pareri, sembra che ci siano molti altri riferimenti tratti da romanzi e film che io non conosco. Credo che tutto questo voler inserire abbia distolto il regista dagli eventi principali, infatti alla fine sono uscita dalla sala in parte soddisfatta e in parte confusa, chiedendomi dove Ozpetek voleva andare a parare.
A questo punto c'è da dire che il finale e diversi punti della storia non gli ho capiti. O meglio, mi sono un po' schiarita le idee solo ripensandoci. Tuttavia, ancora ora alcuni punti non riesco a spiegarmeli, non hanno molto senso e li trovo non attinenti agli avvenimenti. Dicendo questo mi riferisco soprattutto alla scena dove è presente Platinette (questa volta uomo) nel ruolo di badessa, a capo di un gruppo di travestiti (?) in una sartoria o parruccheria che aiuta il protagonista a trovare una persona, forse è solo una stravaganza messa in piedi dal regista per divertire... non so. Poi, altri punti, come le possibili relazioni del protagonista, sono stati accennati, sfiorati, e poi dimenticati, spostando l'attenzione su altro (la "Grande Famiglia"). Questo problema, come ho già detto, è presente in  tutti i film precedenti che ho visto del regista.
Ciò che invece ho più apprezzato sono state proprio quelle scene, seppur abbozzate, delle relazioni di Pietro e soprattutto il fantasma Luca Veroli alias Andrea Bosca. I punti in cui questo attore è stato presente, in particolare, insieme al protagonista (al risveglio sussurrando parole poetiche), sono pochi, tuttavia in quelli ero incollata alla poltrona con espressione ebete e un sorriso stampato a 32 denti. Il mezzo punto in più che elargisco al film è per questo.
In conclusione, consiglio questo film a patto di non andare al cinema con chissà quali aspettative. E' sicuramente un bello spettacolo con cui passare un piacevole pomeriggio o una piacevole serata e, nonostante tutto, all'uscita della sala lascia una piacevole sensazione e forse il sorriso sulle labbra.
VOTO: ***1/2

Titolo Originale: Magnifica Presenza
Paese: Italia
Genere: Commedia, Drammatico
Durata: 105 min
Canale: Cinema
Uscita: 16 Marzo

sabato 10 marzo 2012

Recensione Un Giorno Questo Dolore ti Sarà Utile (film)

Circa due settimane fa (il 24 Febbraio), dopo aver letto Un Giorno Questo Dolore ti Sarà Utile, sono andata al cinema a vedermi il film omonimo e sono rimasta un po' delusa, solo un po' perché già in partenza non mi aspettavo niente di spettacolare. E dire che sul web ho letto anche diverse critiche positive...
P.S. La recensione potrebbe contenere qualche leggero spoiler

TRAMA
Un giorno questo dolore ti sarà utile è il ritratto umoristico e appassionato della New York di oggi, raccontato attraverso gli occhi del giovane James e della sua squinternata famiglia.
La madre Marjorie ha una galleria d'arte dove espone bidoni della spazzatura. Colleziona mariti: ha appena abbandonato il terzo, Mr. Rogers, un giocatore compulsivo, durante la luna di miele a Las Vegas. Il padre Paul esce solo con donne che potrebbero essergli figlie. Al contrario, la sorella Gillian ha una relazione con il suo professore di semiotica e non riesce a innamorarsi di uomini che non abbiano almeno il doppio della sua età. Intanto già prepara le sue memorie, sicura che saranno un best seller.
Solo Nanette, la nonna enigmatica e anticonformista, riesce a comprendere lo spaesamento di un diciassettenne inquieto alla ricerca dell’ identità, sullo sfondo di una New York ricca di personaggi sconcertanti.
La difficoltà di James nell’uniformarsi a una presunta “normalità”, lo porta a commettere gravi errori: entrare in una chat per cuori solitari e proporre un appuntamento al buio al direttore della galleria in cui lavora. O ritrovarsi incastrato in una tragicomica gita scolastica per cervelli superdotati.
Anti-eroe irriverente e politicamente scorretto, James viene mandato in terapia da una life coach di origini cinesi, che pratica metodi decisamente non convenzionali. Dopo un’iniziale diffidenza, finalmente James comincia a rovistare nel suo io per allontanare il pericolo di sprecare inutilmente la propria intelligenza.
E finisce per porsi una domanda alla quale urge dare una risposta: “Se io sono un disadattato, allora gli altri cosa sono?”

RECENSIONE
Sono andata a vedere il film il giorno stesso che è uscito e in sala c'erano solo cinque persone, sottoscritta compresa. Va da sé che, almeno a Verona, ha fatto flop. In realtà neanche a me è piaciuto molto, come del resto ho gradito fino ad un certo punto il libro. Posso definire questa come la pellicola cinematografica più brutta che sia andata a vedere negli ultimi anni, la più brutta perché non mi ha lasciato o fatto suscitare nulla.
La storia racconta dell'ultima estate a casa prima dell'università di un adolescente, James, solitario e incapace di stare con i propri simili. Passa la maggior parte del tempo con la nonna Nanette e la life coach da cui è inizialmente stato costretto ad andare e con cui poi riuscirà a costruire "un'amicizia". Gli eventi centrali sono la disastrosa avventura a Washington e lo "scherzo" in chat architettato da James nei confronti del gestore della galleria d'arte della madre.
Innanzi tutto ho notato come i problemi adolescenziali del protagonista, su cui, per sua stessa ammissione, il regista  Roberto Faenza si è focalizzato, siano trattati superficialmente, senza analisi psicologica, non lasciando nulla all'immaginazione, al contrario di come sono stati gestiti dall'autore del romanzo che almeno da quel punto di vista ha fatto un buon lavoro.
Poi, sempre confrontando libro-film, nel primo la life coach era una psicoterapeuta che aveva con il protagonista un rapporto distaccato e il suo ruolo principale era passivo, cioè quello di far si che James parlasse e riflettesse su sé stesso e sugli episodi di quell'estate, insomma era un pretesto narrativo, sebbene importante, per far andare avanti la storia, nel film, invece, diventa la confidente e l'amica (per non dire qualcosa di più) del protagonista e il suo personaggio ricopre una funzione attiva. Ciò mi ha dato un po' fastidio perché io ero andata al cinema aspettandomi di vedere almeno una parvenza di storia gay, parvenza perché già il libro non è che possa essere definito esplicito in tal senso, ma neanche questa c'è stata visto che una simil-relazione si è sì verificata... ma con la life coach... Avevo comunque già sentito in rete, prima della visione della pellicola, che il regista non aveva evidenziato per niente l'aspetto omosessuale e, fatta eccezione per qualche cenno, non si direbbe minimamente che il film è a tematica gay. Peccato perché tolto ciò non resta altro che un comunissimo e banale filmetto sulla crisi adolescenziale. Niente di straordinario, sebbene la presenza di un cast lodevole.
Parlando proprio dei personaggi, mi è particolarmente piaciuto il protagonista, qui più esplicito e meno contorto (ok, ciò non è proprio un merito visto che la storia si regge proprio su questo punto), di cui nel libro ho provato un po' di antipatia. Davvero una buona recitazione e una gradevolezza nell'aspetto (al contrario che nella locandina). Un'altro personaggio che mi è particolarmente piaciuto (ammetto, soprattutto per la presenza) è la sorella di James, Gillian; alcune sue mise erano davvero fantastiche.
In conclusione, questo è stato un film piuttosto scontato che ha reso banale anche ciò che nel romanzo si poteva salvare, come le riflessioni contorte del protagonista. Sostanzialmente non consiglio la pellicola se non a chi ha letto il libro e ora vuol vedere anche la trasposizione cinematografica e a chi non ha niente di meglio da visionare. Sebbene è definito un film a tematica omosessuale, secondo me "Un Giorno Questo Dolore ti Sarà Utile" può vederlo tranquillamente anche chi non è interessato/appassionato al genere. Come ho già detto, c'è solo qualche piccolo riferimento gay.
VOTO: ***-

Titolo Originale: Someday This Pain Will Be Useful to You
Paese: U.S.A., Italia
Genere: Drammatico
Durata: 98 minuti
Canale: Cinema

lunedì 30 gennaio 2012

I Filmissimi: Biancaneve

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Oggi in questa rubrica presento un film di prossima uscita: Biancaneve. Cercando notizie per il post mi sono accorta della scarsa pubblicità, considerando che dovrebbe essere nelle sale il 23 MARZO. Probabilmente questa rivisitazione della classica fiaba dei fratelli Grimm è stata eclissata da quella che uscirà in seguito con Kristen Stewart. Per quanto mi riguarda, andrò a vedere entrambe le trasposizioni e poi giudicherò, nel frattempo il trailer originale di Mirror Mirror mi fa ben sperare.

TRAMA
Rivisitazione in chiave dark di una delle più famose fiabe del mondo: "Biancaneve". Dopo la morte dell'amato padre, la fanciulla si unisce a sette agguerriti nani e cerca la sua vendetta nei confronti della matrigna, responsabile della morte del genitore...









Titolo Originale: Mirror Mirror
Paese: U.S.A.
Genere: Fantasy, Drammatico
Durata: /
Canale: Cinema
Uscita: 23 Marzo

SOTTOTITOLATO IN ITALIANO

sabato 31 dicembre 2011

SPECIALE: The Best Of... 2011

Negli ultimi giorni molti blog stanno tirando le file del 2011. Oggi, in questo "Speciale Capodanno" ho stilato una Top Five dei migliori libri, film e telefilm dell'anno. Tranne i romanzi, tutti gli altri sono in ordine di gradimento.

Top Five... LIBRI

OMBRA
Ci sono cose che sarebbe meglio non accadessero, persone che bisognerebbe non incontrare, luoghi in cui non ci si dovrebbe trovare mai... Sono questi i pensieri che si agitano nella mente di Alma dopo essere miracolosamente scampata all’aggressione del Master che la inseguiva nel parco. L’abbiamo lasciata così, alla fine di “Buio”: sola, terrorizzata e con mille interrogativi che in “Ombra”, il secondo episodio della saga, inizieranno a trovare risposta. Impegnata in una disperata corsa contro il tempo, coinvolta in una macabra giostra di morti oscure, Alma è sempre più isolata. La scuola, senza Morgan, le sembra una stanza vuota. Non c’è gioia dentro di lei, nemmeno per la sua amica Seline, ormai ristabilita, ma sempre più vicina ad Adam, di cui Alma non può e non vuole ancora fidarsi. Ma d’altronde… quando è stata l’ultima volta che Alma si è sentita felice? Non se lo ricorda. Forse mai. E perché non è mai riuscita a provare interesse per un ragazzo prima di Morgan, e anche nei suoi riguardi quel che sente, in fondo, è solo tanta confusione? Le risposte, scoprirà Alma, hanno a che fare con la sua stessa natura, con le sue vere origini, quelle che ancora deve scoprire. Risposte affidate agli occhi di una ragazza di cui Alma fissa incredula la fotografia esposta a una mostra, riconoscendovi il suo stesso ritratto. Risposte che giacciono sott’acqua… quell’acqua in cui Alma, chissà perché, non può, non riesce a immergersi. Quelle risposte sono a portata di mano, nel mondo parallelo di My Land da cui Alma proviene, al di là di una porta chiusa, che solo Morgan può insegnarle ad aprire e di cui lei, senza saperlo, possiede già la chiave segreta.
 
Titolo: Ombra 
Autore: Elena P. Melodia 
Editore: Fazi 
Pagine: 448  
Prezzo: € 18,50

IL CLUB DEI MORTI
Sookie Stackhouse ha seri problemi di cuore. Di recente Bill Compton, il suo fidanzato vampiro, si è mostrato più freddo e distante. Ora è addirittura partito per un altro Stato. Eric, il bello e crudele capo di Bill, ha qualche idea su cosa possa essere successo: è stato rapito dalla sua ex ragazza, la conturbante "Vamp" Lorena. Prima ancora di rendersene conto, Sookie si ritrova perciò a Jackson, nel Mississippi, insieme ad Alcide, l'affascinante ragazzo-lupo che la corteggia. Si unirà così alle creature notturne dell'underground urbano che frequentano il Club dei morti, un locale poco raccomandabile dove i membri dell'elite dei vampiri vanno a divertirsi. Quando riuscirà finalmente a trovare Bill, Sookie lo sorprenderà a commettere un inaspettato tradimento e non saprà se salvarlo o meno.

Titolo: Il Club dei Morti
Autore: Charlaine Harris
Editore: Fazi
Pagine: 286
Prezzo: € 12,00

IL SIMBOLO PERDUTO
Robert Langdon, professore di simbologia ad Harvard, è in viaggio per Washington. E stato convocato d'urgenza dall'amico Peter Solomon, uomo potentissimo affiliato alla massoneria, nonché filantropo, scienziato e storico, per tenere una conferenza al Campidoglio sulle origini esoteriche della capitale americana. Ad attenderlo c'è però un inquietante fanatico che vuole servirsi di lui per svelare un segreto millenario. Langdon intuisce qual è la posta in gioco quando all'interno della Rotonda del Campidoglio viene ritrovato un agghiacciante messaggio: una mano mozzata col pollice e l'indice rivolti verso l'alto. L'anello istoriato con emblemi massonici all'anulare non lascia ombra di dubbio: è la mano destra di Solomon. Langdon scopre di avere solamente poche ore per ritrovare l'amico. Viene così proiettato in un labirinto di tunnel e oscuri templi, dove si perpetuano antichi riti iniziatici. La sua corsa contro il tempo lo costringe a dar fondo a tutta la propria sapienza per decifrare i simboli che i padri fondatori hanno nascosto tra le architetture della città. Fino al sorprendente finale. Un nuovo capitolo de "Il Codice da Vinci", un thriller dalla trama mozzafiato, che si snoda a ritmo incalzante in una selva di simboli occulti, codici enigmatici e luoghi misteriosi.

Titolo: Il Simbolo Perduto
Autore: Dan Brown
Editore: Mondadori
Pagine: 604
Prezzo: € 14,00

POLVERE ALLA POLVERE
Che Anita Blake sia la migliore Risvegliante in circolazione non ci sono dubbi. Ma sarà in grado di resuscitare in una sola notte un numero piuttosto elevato di cadaveri sepolti da oltre duecento anni? Intrigata dalla sfida – e dal compenso promesso – Anita accetta l’incarico e si ritrova in un vecchio cimitero al centro di una controversia legale. Tuttavia, proprio mentre si accinge a mettersi al lavoro, Anita riceve una telefonata dalla polizia che le chiede di recarsi a esaminare la scena di un crimine: i cadaveri di tre ragazzini sono stati trovati in un bosco nei dintorni, e una ragazza è stata rinvenuta nel suo letto, prosciugata del suo sangue. Tutti gli indizi suggeriscono che il colpevole sia da ricercarsi tra le creature della notte, e un vampiro psicopatico sembra essere l’indiziato numero uno. Così, per poter meglio controllare la comunità locale di vampiri, Anita è costretta a chiedere l’aiuto di Jean-Claude, l’ambiguo e affascinante Master di St. Louis. Eppure non è detto che il suo intervento faciliti le cose, anche perché questa volta, oltre ai vampiri, Anita dovrà confrontarsi anche con misteriose creature che sembrano uscite direttamente da un incubo per perseguitarla…

Titolo: Polvere alla Polvere 
Autore: Laurell K. Hamilton
Editore: TEA
Pagine: 460
Prezzo: € 8,90

 
IL DEMONE MALVAGIO
Rachel continua a vivere con la sua amica Ivy - un vampiro - in un'antica chiesa nel cui giardino abita il suo aiutante, il folletto Jenks. Potrebbe essere una situazione normale, se non fosse per il continuo desiderio che Ivy ha di nutrirsi di esseri umani, per la lingua tagliente che Jenks non sa tenere a freno e per l'incredibile abilità di Rachel di infilarsi sempre in situazioni al limite del mortale. Stavolta tutto inizia quando accetta di indagare su una serie di omicidi che sta gettando scompiglio nella comunità di streghe della città. Il suo compito è quello di fingersi una studentessa dell'università, in modo da poter spiare una professoressa sulla quale ricadono molti sospetti. Rachel però è convinta di seguire la pista sbagliata, e che Trent Kalamack, colui che l'aveva costretta a lottare in un combattimento fra ratti quando si era trasformata in un visone, sia il vero colpevole: e per dimostrare la sua tesi affronterà rischi e situazioni inimmaginabili.

Titolo: Il Demone Malvagio 
Autore: Kim Harrison 
Editore: Fanucci
Pagine: 512
Prezzo: € 14,90

Top Five... FILM

TOMBOY
Laure, 10 anni, é appena arrivata in un nuovo quartiere di Parigi con i genitori e la sorella più piccola, Jeanne. Un po’ per gioco, un po’ per realizzare un sogno segreto, Laure decide di presentarsi ai nuovi amici come fosse un maschio, Mickaël: il modo in cui si veste e si pettina, l’impeto con cui si azzuffa e gioca a calcio, non sembrano lasciar dubbi sulla sua identità e Mickaël è accettato nella comitiva. L’inizio della scuola però è dietro l'angolo e il gioco dei travestimenti si complica, tanto più che i genitori sono all’oscuro di tutto e Laure/Mickaël ha stretto un legame speciale con la coetanea Lisa...

Titolo Originale: Tomboy
Paese: Francia
Genere: Drammatico
Durata: 82 minuti
Canale: Cinema
 
ANONYMUS
Ambientato durante i disordini politici dell'Inghilterra elisabettiana il film affronta una questione che per secoli ha affascinato studiosi e brillanti intellettuali, ossia: chi ha realmente scritto le opere attribuite a William Shakespeare? Anonymous offre una possibile risposta, concentrandosi su un momento in cui gli scandalosi intrighi politici e le illecite storie d'amore alla Corte Reale vengono portati alla luce nel luogo più inaspettato: il teatro di Londra. Edward de Vere, conte di Oxford, era un poeta e un drammaturgo affermato alla corte della regina Elisabetta nel XVI secolo. Alcune teorie letterarie del XX secolo ritengono che sia lui in realtà l'autore dei lavori attribuiti a Shakespeare.

Titolo Originale: Anonymous
Paese: Regno Unito, Germania
Genere: Thriller
Durata: 130 minuti
Canale: Cinema


BERLESQUE
Burlesque è la storia di Ali (Christina Aguilera), una ragazza con una voce bellissima che decide di trasferirsi a Los Angeles da un paesino di provincia per inseguire i suoi sogni. Al Burlesque Lounge, un teatro in difficoltà ma sede di un noto spettacolo di varietà, Ali ottiene un lavoro come cameriera da Tess (Cher), proprietaria e direttrice del club. I costumi trasgressivi e le danze sensuali del Burlesque, affascinano l'ingenua ragazza che si ripromette, un giorno di far parte dello show. Ali conquista l’affetto di Jack (Cam Gigandet) un affascinante barman e musicista che le offre alloggio per un po’, stringe un’amicizia con una ballerina (Julianne Hough) e attira su di se la gelosia di una cantante (Kristen Bell). Quando Ali riesce finalmente a conquistare il palcoscenico, anche grazie all’aiuto del manager della compagnia (Stanley Tucci) la sua voce eccezionale riporta il Burlesque Lounge al suo antico splendore.

Titolo Originale: Burlesque
Paese: U.S.A.
Genere: Drammatico, Musical, Romantico
Durata: 119 minuti
Canale: Cinema

HARRY POTTER E I DONI DELLA MORTE: II PARTE
Ultimo capitolo della saga del mago più famoso del mondo. Ricordiamo che in ballo c'é una profezia, che, per chi ha letto il libro, già ne sono noti gli esiti, per tutti gli altri non resta che pazientare ancora un po' per sapere chi tra Harry Potter e Voldemort, riuscirà a spuntarla...







Titolo Originale: Harry Potter and the Deathly Hallows: Part II
Paese: U.S.A., Regno Unito
Genere: Avventura, Fantastico
Durata: 130 minuti
Canale: Cinema

SONO IL NUMERO QUATTRO
John Smith è un adolescente dai poteri straordinari, costretto alla fuga per sottrarsi a nemici misteriosi che tentano di ucciderlo. Per questo motivo il ragazzo è obbligato a cambiare costantemente identità e luogo, senza poter avere degli amici se non il suo tutore Henry, finché, giunto in una cittadina dell'Ohio, vivrà esperienze impreviste che gli cambieranno la vita - compreso ritrovare il suo primo amore - e lo renderanno consapevole di non essere l'unico ad avere delle capacità particolari...

Titolo Originale: I Am Number Four
Paese: U.S.A
Genere: Azione, Fantascienza
Durata: 110 minuti
Canale: Cinema

Top Five... TELEFILM

THE GATES (1° Stagione)
Nick Monohan si trasferisce con la sua famiglia nell'esclusiva comunità The Gates, protetta da un servizio di polizia di cui lui è stato assunto come capo essendo un poliziotto. Quello che sembra un piccolo paradiso protetto dal mondo esterno si scopre essere tutt'altro quando Nick deve indagare sulla scomparsa di un abitante del quartiere.




Titolo Originale: The Gates
Paese: America
Genere: Drammatico, Horror, Thriller
Stagioni: 1
Canale: Fox

MEDIUM (1° Stagione)
Medium racconta le vicende di Allison Dubois, una donna di Phoenix che ha la capacità di vivere esperienze soprannaturali. Queste esperienze, che si manifestano per lo più con sogni premonitori ed apparizioni, le consentono di capire come sono accaduti crimini ed efferati delitti avvenuti nella sua città, e di scoprire l’identità dei colpevoli; questo la porta a collaborare a stretto contatto con il Procuratore Distrettuale Manuel Devalos e con il Detective Lee Scanlon per indagare su casi di omicidio, scomparsa, rapimento…

Titolo Originale: Medium
Paese: America
Genere:
Drammatico, Poliziesco
Stagioni: 7
Canale:
Rai Tre


PRIMEVAL (4° Stagione)
La serie presenta una squadra di scienziati che cercano di controllare delle anomalie spazio-temporali e gli animali preistorici e futuristici che le attraversano. Il team è composto da cinque persone, capitanate dal professor Nick Cutter, uno zoologo evoluzionista determinato a ritrovare sua moglie, scomparsa anni prima nella Foresta di Dean.

Titolo originale: Primeval
Paese: Regno Unito
Genere: Fantascienza, Azione
Stagioni: 5 (+)
Canale: Rai Due

FISICA O CHIMICA (2° Stagione)
La serie segue le vite di alunni e professori all'interno di una scuola superiore chiamata "Zurbarán". La storia si mette in moto all'inizio di un nuovo anno scolastico quando il coordinatore docenti assume quattro giovani insegnanti per la scuola: l'atletico Jonathan per educazione fisica, l'insicura Blanca per lettere, il figlio del coordinatore, Rocco, per arte e la tosta Irene per filosofia. Purtroppo Irene il giorno prima di iniziare il lavoro di insegnante è andata a letto con un ragazzo, Isaac, che si rivela essere un suo studente e con il quale inizia una relazione segreta. A scuola vengono presentati gli studenti, tra cui il bullo Gorka, l'idealista Cova e il popolare Julio, ma uno di loro, l'insicuro Ruben, a causa della morte di un suo amico dopo una serata brava, si suicida gettando la classe nello sconforto...

Titolo Originale: Física o Química
Paese: Spagna
Genere: Teen Drama
Stagioni: 7+
Canale: Rai4

LIP SERVICE (1° Stagione)
Frankie torna a Glasgow per indagare su un misterioso messaggio lasciatole dalla zia in fin di vita. Il rientro a casa dopo qualche anno d'assenza sarà l'occasione per rivedere vecchi amici e ritrovare vecchi amori mai spenti...










Titolo Originale: Lip Service
Paese: Regno Unito
Genere: Drammatico  
Stagioni: 1 +
Canale: Fox Life

lunedì 26 dicembre 2011

Natale al Cinama: War Horse

Ricordo che questa rubrica natalizia parla dei film tratti da dei romanzi. 

Questo post avrei dovuto pubblicarlo ieri ma per via dei festeggiamenti non l'ho fatto. Forse oggi è l'ultima puntata di questa rubrica natalizia, forse, perchè potrei decidere di proseguire ancora un pò... c'è una quantità infinita di film tratti da libri.
In ogni caso, ora vorrei parlare di War Horse, un film tratto dall'omonimo libro, che parla della profonda amicizia di un bambino (poi cresciuto) per il suo cavallo, ambientata sullo sfondo della Grande Guerra.
La pellicola è soprattutto per un pubblico di giovani ragazzi, diretta da Steven Spielberg. 
Per quanto mi riguarda, dubito che andrò a vedere il film e leggerò il libro, più che altro perchè di libri e di film ne devo già leggere e vedere abbastanza, tuttavia credo sia comunque carino e da consigliare.

TRAMA
Seconda guerra mondiale, un ragazzo, Albert, viene costretto a separarsi dal suo cavallo, venduto all'esercito francese. Per poter ritrovare Joey, questo é il nome dell'animale, Albert decide di arruolarsi e di partire al fronte e riprendersi il cavallo al quale é molto affezionato...








Titolo Originale: War Horse
Paese: U.S.A.
Genere: Drammatico
Durata: /
Canale: Cinema
Uscita: 17 Febbraio


Titolo: War Horse
Autore: Michael Morpurgo
Editore: Rizzoli
Pagine: 240
 Prezzo: € 15,00
Uscita: Gennaio 2012 

domenica 18 dicembre 2011

Natale al Cinama: Hugo Cabret

Ricordo che questa rubrica natalizia parla dei film tratti da dei romanzi. 

Ed ecco la quarte puntata della rubrica "Natale al Cinema". Il film di oggi, Hugo Cabret, è, come il precedente, per ragazzi, anche se, osservando la mole del libro da cui è tratto, credo posso andare bene ugualmente per un pubblico un po' più adulto. La pellicola uscirà nelle sale il 3 FEBBRAIO 2012, ma il romanzo è disponibile dal 2007, ristampato poi quest'anno, in occasione della trasposizione cinematografica.
Personalmente non credo che andrò a vederlo perché non ho letto il libro e in quel periodo ho altri film che mi attendono, ma penso in ogni caso che sia carino, soprattutto per un "pomeriggio in famiglia".

TRAMA
Hugo Cabret è la storia di un ragazzino orfano che vive in una stazione ferroviaria parigina negli anni '30. Dopo essersi imbattuto in un macchinario da ricostruire, Hugo entrerà in contatto con un misterioso gestore di un negozio di giocattoli, finendo risucchiato in una magica avventura.







Titolo Originale: Hugo Cabret
Paese: U.S.A.
Genere: Fantastico, Avventura
Durata: 126 minuti
Canale: Cinema
Uscita: 3 Febbraio

IN ITALIANO

Titolo: La Straordinaria Invenzione di Hugo Cabret
Autore: Brian Selznick
Editore: Mondadori
Pagine: 544
 Prezzo: € 18,00

giovedì 15 dicembre 2011

Recensione The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte I

Ho impiegato quasi una settimana a scrivere questa recensione perchè avevo da dire molte cose e l'università mi ha portato via un sacco di tempo, e il bello deve ancora arrivare...
In ogni caso, la prima parte di Breaking Dawn non mi è piaciuta molto, troppo adolescenziale e superficiale... e soprattutto noiosa!
P.S. La recensione contiene qualche spoile.

TRAMA
Dopo il loro matrimonio, Bella ed Edward partono per la luna di miele, dove finalmente danno sfogo alle loro passioni.
Durante questo viaggio Bella scopre di essere incinta. Per via del fatto che il bambino è metà umano e metà vampiro, la gravidanza va avanti velocemente tanto da mettere in pericolo la vita di Bella. Edward soddisfa così il suo più grande desiderio e la trasforma in vampiro pur di salvarle la vita.
Dopo essere venuti a conoscenza nella nuova arrivata, i Volturi partono alla ricerca della bambina e dei Cullen perché credono che Resmee sia una minaccia per tutti loro. Lo scenario è pronto e la battaglia invitabile.

RECENSIONE
Io sono andata a vedere la prima parte di Breaking Dawn circa due settimane fa e ne sono rimasta profondamente delusa... ma, d'altra parte, cosa mi potevo aspettare di più?
Tutto inizia con la distribuzione degli inviti di nozze della coppia protagonista: Bella Swan e Edward Cullen. Tutti sono felicissimi e la famiglia di lui si prodiga nei preparativi, affinché ogni cosa sia perfetta. L'unico con i piedi per terra che nutre qualche dubbio su questa unione, anche se passivo, è il padre di lei, in primis per il fatto che la sposa ha solo 18 anni. In seguito c'è il matrimonio, in cui fa una comparsata, tra gli invitati, anche Stephenie Meyer. Per la sposa più che il giorno di nozze, sembra il giorno della sua esecuzione, ma tutto passa con la visitina finale del suo amico lupo e la successiva luna di miele sull'isola di Esme. I due sposini, dopo una "notte di fuoco", passano i giorni successivi tra bagnetti al torrente e partite a scacchi, una noia mortale, evitando accuratamente di toccarsi. Il danno però è fatto, infatti dopo quattordici giorni i due devono tornare in fretta e furia a casa perché Bella si sta gonfiando inspiegabilmente a vista d'occhio. Il ventre le si gonfia sempre più mentre tutto il resto del corpo diventa ancora più scarno e ciò non piace ad Edward e nemmeno al suo amico lupo, Jacob, perché ciò la sta uccidendo. Intanto, tutto questo lo viene a sapere anche il branco e si scatena il putiferio, o almeno è quel che ci si aspetta, perché alla fine, prima che tutto sia iniziato, ci penserà lo stesso Jacob a fermarlo, avendo avuto l'imprinting (un cosiddetto "colpo di fulmine") con la piccola che Bella, trasformata in vampiro un attimo prima di morire definitivamente, nel frattempo ha partorito. E qui finisce la prima parte di Breaking Dawn, salvo la comparsata finale, dopo i titoli di coda, dei Volturi che, ricevendo la notizia della nascita della bambina, decidono di far una visitina ai Cullen... ma tutto ciò nella prossima puntata.
Ora, quello che ho raccontato è quello che succede nel film, niente di più, niente di meno. Vale a dire ben poco! Quando la proiezione è finita e in sala si sono accese le luci, io sono rimasta alquanto interdetta chiedendomi "è tutto qui?", ho atteso qualcosa che mi catturasse, mi sorprendesse, per tutto il tempo e solo negli ultimi dieci minuti ciò è arrivato... e prima? Semplicemente la narrazione con le immagini della prima parte del libro di Breaking Dawn. Di solito, quando si va a vedere al cinema una trasposizione di un romanzo, ci si aspetta di guardare un film che, sì, riprende il libro, ma che sappia anche andare oltre, ci sia un minimo di originalità, si veda l'impronta dello sceneggiatore. Qui non c'è niente di tutto questo.
Poi, un'altra critica, legata alla precedente, la faccio alla durata della trasposizione: ben 117 minuti! Francamente io non gli ho minimamente percepiti. Quando sono uscita dalla sala ho inizialmente pensato che il film fosse durato poco più di un'ora. Secondo me tutto il romanzo poteva essere narrato in un'unica pellicola perché di avvenimenti, complessivamente, ne avvengono ben pochi. Nella prima parte di Breaking Dawn (nel film s'intende) vi è il matrimonio che dura mezz'ora e il viaggio di nozze altrettanto, consistente, come già detto, in un minuto di sesso censurato e per il resto bagni alla cascata e partite a scacchi. Tutti il rimanente verte sulla dolorosa gravidanza di Bella. Vige la piattezza e un "cattivo", presente sempre in ogni storia che si rispetti, assente, nonostante provano a svolgere tale ruolo, verso la fine, il branco di lupi, peccato che il loro impegno sia piuttosto scarso. Quindi, bastava compattare il tutto e magari sarebbe riuscito qualcosa di meglio. Se con Harry Potter la divisione in due parti è riuscita, con Breaking Dawn fallisce... e si vede ampiamente l'operazione commerciale di raddoppiare l'incasso che ci sta sotto, altro che 'c'erano troppe cose da raccontare'...
Ci sarebbe da valutare anche i valori tradizionalisti e, a mio avviso, sbagliati, che il film propina alle adolescenti: matrimonio in giovanissima età e gravidanza precoce, accolte con entusiasmo (in realtà per vedere i risultati di quest'ultima bisogna aspettare l'uscita della seconda parte della pellicola ma non temete, sarà sicuramente così). Tuttavia, si sa l'origine mormone della Meyer e quindi non c'è molto altro da dire, insomma, critiche su questo ne ho fatte per tutti i precedenti film.
Poi, per quanto riguarda gli attori, anche qui non ci sono miglioramenti, Robert Pattinson (alias Edward Cullen) sembra peggiorare (soprattutto di aspetto) sempre più e Kristen Stewart (Bella Swan), beh, considerando che tutto ruota sull'amore romantico, anche se superficiale, dovrebbe mostrare qualche sorriso ed espressione felice in più. Nonostante tutto, ho stranamente notato un certo miglioramento da parte di Taylor Lautner (Jacob) per quanto riguarda la recitazione, magari sta crescendo (l'ho sempre considerato un bamboccione).
In conclusione, penso che, con tutta quell'attesa che c'è stata, il film sia stato il più brutto dei quattro, almeno negli altri c'era più azione, qui sembra essere tutto un'introduzione a un qualcosa che deve ancora succedere. La giusta atmosfera e il vero spettacolo, come ho detto, si riassumono negli ultimi dieci minuti, soprattutto con la suggestiva trasformazione di Bella, e il mezzo voto in più che ho messo va proprio a questo. Ora, avendo letto il libro, posso già immaginare quale sarà il ritmo della prossima pellicola: grandi preparativi e attesa del nemico fino al conclusivo "dialogo diplomatico" per risolvere le questioni, e nessuna battaglia. Per quanto mi riguarda, ho fatto trenta, perché non fare trentuno?... quindi mi andrò a vedere anche l'ultima parte.
VOTO: **1/2

Titolo Originale: The Twilight Saga: Breaking Dawn - Part I
Paese: U.S.A.
Genere: Drammatico, Romantico, Thriller, Horror
Durata: 117
Canale: Cinema

venerdì 2 dicembre 2011

I Filmissimi: Underworld: Il Risveglio

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A inizio nuovo anno, vale a dire il 20 GENNAIO, uscirà il quarto capitolo della serie cinematografica Underworld: "Underworld: Il Risveglio", anche in 3D. Quasta non è tratta da nessun romanzo, ma è comunque piacevole per coloro a cui piace il fantasy e l'azione. Io ho già visto da casa in streaming i primi tre episodi. Ora, un giudizio preciso non posso darlo a nessuno dei tre film, per il semplice fatto che gli ho visti molto tempo fa e non li ricordo bene, ma mi erano abbastanza piaciuti, quindi non so se questo lo andrò a vedere... considerando che si parla di vampiri e lupi potrei farci un pensierino.

TRAMA
Dopo essere rimasta imprigionata in uno stato simile al coma per quindici anni, Selene scopre di avere una figlia quattordicenne, Nissa, che è un ibrido vampiro/Lycan. Una volta incontrate, le due ragazze dovranno fermare la BioCom, che sta cercando di creare super Lycan per uccidere tutti loro...








Titolo Originale: Underworld: Awakening 
Paese: U.S.A.
Genere: Azione, Fantascienza 
Durata: / 
Canale: Cinema
Uscita: 20 Gennaio 

IN ITALIANO!

mercoledì 30 novembre 2011

Natale al Cinama: Un Giorno Questo Dolore ti Sarà Utile

Ricordo che questa rubrica natalizia parla dei film tratti da dei romanzi. 

Dopo quasi quindici giorni di distanza dall'ultimo post, arriva un nuovo film per Natale, anche questo di prossima uscita... ok, non proprio prossima, perchè approderà nelle sale il 24 FEBBRAIO (salvo slittamanti, i quali potrebberio essere probabili visto il genere), intanto, però, si può già leggere il romanzo, anche in versione economica.
Per ora su "Un Giorno Questo Dolore ti Sarà Utile" non posso dire molto perchè devo ancora acquistare il libro, ma ciò di cui sono sicura è che andrò a vederlo al cinema quando uscirà e se uscirà anche a Verona.
 
TRAMA
 Un giorno questo dolore ti sarà utile è il ritratto umoristico e appassionato della New York di oggi, raccontato attraverso gli occhi del giovane James e della sua squinternata famiglia.
La madre Marjorie ha una galleria d'arte dove espone bidoni della spazzatura. Colleziona mariti: ha appena abbandonato il terzo, Mr. Rogers, un giocatore compulsivo, durante la luna di miele a Las Vegas. Il padre Paul esce solo con donne che potrebbero essergli figlie. Al contrario, la sorella Gillian ha una relazione con il suo professore di semiotica e non riesce a innamorarsi di uomini che non abbiano almeno il doppio della sua età. Intanto già prepara le sue memorie, sicura che saranno un best seller.
Solo Nanette, la nonna enigmatica e anticonformista, riesce a comprendere lo spaesamento di un diciassettenne inquieto alla ricerca dell’ identità, sullo sfondo di una New York ricca di personaggi sconcertanti.
La difficoltà di James nell’uniformarsi a una presunta “normalità”, lo porta a commettere gravi errori: entrare in una chat per cuori solitari e proporre un appuntamento al buio al direttore della galleria in cui lavora. O ritrovarsi incastrato in una tragicomica gita scolastica per cervelli superdotati.
Anti-eroe irriverente e politicamente scorretto, James viene mandato in terapia da una life coach di origini cinesi, che pratica metodi decisamente non convenzionali. Dopo un’iniziale diffidenza, finalmente James comincia a rovistare nel suo io per allontanare il pericolo di sprecare inutilmente la propria intelligenza.
E finisce per porsi una domanda alla quale urge dare una risposta: “Se io sono un disadattato, allora gli altri cosa sono?”


Titolo Originale: Someday This Pain Will Be Useful to You
Paese: U.S.A., Italia
Genere: Drammatico
Durata: 98 minuti
Canale: Cinema
Uscita: 24 Febbraio

IN ITALIANO!

Titolo: Un Giorno Questo Dolore ti Sarà Utile
Autore: Peter Cameron
Editore: Adelphi
Pagine: 206
 Prezzo: € 10,00

domenica 27 novembre 2011

Recensione Anonymous

La scorsa domenica volevo andare al cinema per vedere "The Tomorrow Series - Il Domani che Verrà", poi, però, ho scoperto che, nonostante sia uscito il 4 di Novembre, era già sparito da tutte le sale di Verona. Non è rimasto neanche due settimane!. Non mi sembra abbia fatto flop... In ogni modo, avevo deciso che al cinema ci sarei andata comunque e tra i film presenti ho optato per "Anonymous". Sono contenta di averlo fatto perché è stato molto bello, mi ha sorpreso, tanto da indurmi a modificare all'ultimo minuto l'ordine su Amazon aggiungendo alle compere natalizie "Il Libro Segreto di Shakespeare".

TRAMA
Ambientato durante i disordini politici dell'Inghilterra elisabettiana il film affronta una questione che per secoli ha affascinato studiosi e brillanti intellettuali, ossia: chi ha realmente scritto le opere attribuite a William Shakespeare? Anonymous offre una possibile risposta, concentrandosi su un momento in cui gli scandalosi intrighi politici e le illecite storie d'amore alla Corte Reale vengono portati alla luce nel luogo più inaspettato: il teatro di Londra. Edward de Vere, conte di Oxford, era un poeta e un drammaturgo affermato alla corte della regina Elisabetta nel XVI secolo. Alcune teorie letterarie del XX secolo ritengono che sia lui in realtà l'autore dei lavori attribuiti a Shakespeare.

RECENSIONE
Anonymous: un film che sono andata a vedere in mancanza di altro e su cui, sinceramente, avrei scommesso poco. Alla fine mi sono dovuta ricredere e ora ho appena ordinato su Amazon "Il Libro Segreto di Shakespeare".
La pellicola racconta la storia di Edward de Vere, conte di Oxford, che già bambino scriveva opere teatrali, rappresentandole alla corte della regina Elisabetta. Crescendo, tuttavia, è chiamato ai suoi doveri di aristocratico e lo scrivere poesie rientra nelle cose disdicevoli per il suo rango. Nonostante ciò, non può fare a meno di scrivere e, per poter mettere in scena le sue opere, decide di pagare un autore minore affinché ponga il proprio nome sopra. Tuttavia, le cose non vanno come avrebbero dovuto andare, perché dietro l'angolo c'è chi non vede di buon occhio i suoi lavori. A tutto ciò, poi, si aggiungono amori proibiti con tanto di segreti e figli illegittimi.
Come ho già detto, per me questo film è stato una rivelazione. Shakespeare è un grande drammaturgo anglosassone che, tuttavia, non mi ha mai affascinato più di tanto, forse perché il romanticismo nella letteratura non mi è mai molto piaciuto o per il fatto che non mi sono mai presa la briga di approfondire il suo pensiero e di lui ero rimasta alle quattro nozioni che si imparano a scuola. Nonostante ciò, e questo fino a qualche tempo fà lo ignoravo, dietro a questo nome vige un alone di mistero che ancora non si è dipanato. Roland Emmerich, già regista di Godzilla, prende in esame l'ipotesi che suggerisce che William Shakespeare non sia altro che il conte di Oxford. Tra l'altro questa è l'ipotesi storicamente più accreditata. In realtà sulla vera identità del drammaturgo inglese ci sarebbe molto da dire ma, per non dilungarmi troppo, mi limito a quanto detto.
Considerando che il regista è specializzato in colossal fantascientifici e apocalittici, questo suo primo dramma storico gli è riuscito molto bene. Naturalmente, come nella maggior parte dei grandi film, si punta molto sullo "spettacolare" e quindi lo sceneggiatore, John Orloff, si è preso alcune "libertà storiche", va da sé che i fatti rappresentati si devono prendere con le pinze. Nonostante questo, la narrazione è molto godibile come, a mio modesto giudizio, lo è il protagonista.
Per quanto riguarda i personaggi, gli ho trovati tutti ben rappresentati, soprattutto, come ho già detto, il conte de Vere. Egli, nel film, viene mostrato sia da giovane, grazie a numerosi flashback, con la faccia di Jamie Campbell Bower, ma soprattutto da adulto maturo con Rhys Ifans. E' proprio quest'ultimo attore che mi è particolarmente piaciuto, più che altro non tanto l'aspetto fisico ma la gestualità e la tonalità della voce (ok, questo lo si deve anche al doppiatore italiano), mi ha ricordato Jason Isaacs (Lucius Malfoy dei film di Harry Potter, soprattutto i primi, personaggio che a suo tempo ho adorato e su cui tutt'ora ogni tanto fantastico). Poi, di attori particolari c'è stato David Thewlis (Remus Lupin, sempre di Harry Potter) nella parte di William Cecil, il consigliere della regina Elisabetta. Era irriconoscibile, se non mi avessero detto che era lui io lo avrei definito uno attore sconosciuto. Per quanto riguarda gli altri, bravi ma null'altro da dire.
Inoltre, nonostante sia stato pensato in grande, non ho notato nel film particolari effetti speciali, forse anche per il fatto che questi sono riservati soprattutto per le pellicole action. Anonymous è risultato molto godibile, puntando lo sguardo soprattutto sulle opere Shakespeariane, piuttosto che sull'aspetto amoroso (nonché, comunque, sia stato presente). Questo per me è un grosso merito perché mi ha permesso di apprezzare una storica versione del drammaturgo inglese che non conoscevo, altrimenti sarebbe stato solo un pretesto per mettere in scena l'ennesima storia di "attrazione" e sesso.
In conclusione, per riassumere brevemente il film, prendo a presto una suggestiva frase di Simona di Cineblog.it: "come in un gioco di scatole cinesi, sembra di assistere ad una tragedia Shakespeariana, dentro una tragedia Shakespeariana…con Shakespeare come protagonista".  
VOTO: ****

Titolo Originale: Anonymous
Paese: Regno Unito, Germania
Genere: Thriller
Durata: 130 minuti
Canale: Cinema

venerdì 18 novembre 2011

Natale al Cinama: Anonymous

Ricordo che questa rubrica natalizia parla dei film tratti da dei romanzi. 

Quest'anno inizio presto con la rubrica di Natale, così potrò fare più pubblicazioni, tra l'altro non è niente di nuovo perchè è solo una seconda edizione di quella dell'anno scorso. 
Proprio oggi, 18 NOVEMBRE, esce il film a cui è dedicato il post: Anonymous, tratto dal romanzo, edito dalla Newton Compton, pubblicato ieri, "Il Libro Segreto di Shakespeare". 
Il libro è incentrato sul grande commediografo inglese dell'età elisabettiana e qui viene messa in discussione la paternità delle opere che l'hanno reso celebre.
Il romanzo non è tra le mie prossime compere e non so se ci entrerà prossimamente, quello che invece so è che non andrò a vedere il film al cinema per diversi motivi:
  • in questo periodo ci sono già fin troppi film che voglio andare a vedere;
  • per qualunque trasposizione cinematografica non vado al cinena se prima non ho letto il relativo romanzo;
  • non mi ispira così tanto anche se non credo sia brutto.

AGGIORNAMENTO 23/11/2011: In realtà Anonymous non è stato tratto da "Il Libro Segreto di Shakespeare" ma, sebbene sono entrambi incentrati su William Shakespeare, le due opere risultano indipendenti. In ogni caso, non toglierò il film dalla rubrica.

    TRAMA
    Ambientato durante i disordini politici dell'Inghilterra elisabettiana il film affronta una questione che per secoli ha affascinato studiosi e brillanti intellettuali, ossia: chi ha realmente scritto le opere attribuite a William Shakespeare? Anonymous offre una possibile risposta, concentrandosi su un momento in cui gli scandalosi intrighi politici e le illecite storie d'amore alla Corte Reale vengono portati alla luce nel luogo più inaspettato: il teatro di Londra. Edward de Vere, conte di Oxford, era un poeta e un drammaturgo affermato alla corte della regina Elisabetta nel XVI secolo. Alcune teorie letterarie del XX secolo ritengono che sia lui in realtà l'autore dei lavori attribuiti a Shakespeare.

    Titolo Originale: Anonymous
    Paese: Regno Unito, Germania
    Genere: Thriller
    Durata: 130 minuti
    Canale: Cinema

    Uscita: 18 Novembre


    Titolo: Il Libro Segreto di Shakespeare
    Autore: John Underwood 
    Editore: Newton Compton
    Pagine: 432
    Prezzo: € 9,90 
    Uscita: 17 Novembre