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Visualizzazione post con etichetta Elena Bertoli e Dory Capuani. Mostra tutti i post
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sabato 27 novembre 2010

Recensione Lacrime di Fuoco - Vincoli di Sangue

Dopo una settimana di nulla fare (si intende sul blog) posto una mia recensione su questo libro, recentemente concluso, di due autrici che io apprezzo per i temi forti e alternativi. Inoltre, di Dory Capuani & Elena Bertoli ho da poco recensito anche "Jura" il quale lo consiglio anche se forse più "immaturo" e semplicistico. Per leggere cliccare QUI.
P.S.Oggi si prospetta un sabato pittosto interessante visto che andrò al cinema a vedere Harry Potter e successivamente mi aspettano nuovi acquisti librari.
P.P.S. Come la maggior parte delle mie recensioni, questa è stata scritta in un'altro momento e qui mi sono limitata a un copia-incolla.

TRAMA
Innocenza, dolcezza, passione, perversione, terrore: quanti volti ha l'amore?
Si potrebbe rispondere: “tanti quanti l’uomo ne può esprimere”, perchépervade il nostro mondo, soprattutto dove la storia sembra nasconderlo.
E proprio in una di queste parentesi, prende il via "Lacrime di fuoco", un romanzo che ci trascina nel delirio dell’attività inquisitoria di un tribunale ecclesiastico.
Ambientazione inconsueta per il tema, ma solo a prima vista, perché ci accompagna in mezzo ai frammenti inesplicabili di uno specchio rotto, in cui l’amore si riverbera in tutta la sua contraddittorietà, confusa tra il delirio e la passione, la fede e l’onnipotenza, il peccato e la beatitudine.
Attraverso gli eventi, siamo attirati in un baratro di follia che ci fa conoscere la figura ambigua dell'affascinante arcivescovo Tancredi Alberici, quella pura di Gabriele, suo fratello e di tutti i personaggi che intersecano le vite nel loro cammino.
Ci troviamo, così, di fronte ai tasselli di un mosaico che stenta a ricomporsi, vacillando tra senso e paradosso, in una nuova e spaventosa grammatica “dell’amare”.
Spaventosa perché chi non ha paura d’amare è probabilmente un uomo che non lo ha mai fatto, ma chi si lascia intimorire dalla paura, forse, uomo non lo sarà mai.

RECENSIONE
Oggi ho concluso questo libro e più o meno i difetti e i pregi si equivalgono.
La trama intreccia le vite di tre fratelli: Tancredi, Gabriele e Anita. Tutto inizia quando il maggiore, l’arcivescovo Tancredi Alberici, decide di recarsi al monastero di San Clemente, dove risiede Gabriele, per presiedere ad un rogo. Egli approfitta dell’incontro per proporre al fratello di seguirlo nella sua strada di inquisitore e Gabriele subito si vede costretto ad accettare per il legame che lo lega all’arcivescovo. Tutto cambia con l’arrivo improvviso della sorella Anita, il quale sarà rivelatore, facendo cadere ogni certezza nel fratello minore, mettendolo di fronte ad una follia che spezza chiunque sfiori.
Tra i lati negativi posso annoverare il fatto che questo libro è difficile da inserire tra i romanzi veri e propri per la sua brevità: 150 pagine. Ciò implica anche contenuti poco articolati, infatti il volume presenta una storia molto semplice e lineare che si legge velocemente senza rimanere veramente coinvolti nei suoi pochi intrecci.
Inoltre, non che questo sia propriamente un difetto, il finale, almeno per me, è risultato incomprensibile, non ho minimamente afferrato come vorrebbe concludersi il tutto.
Tra i pregi, invece, vi è l’ottima descrizione e caratterizzazione dei personaggi, sia principali che secondari. Nessuno risulta essere una macchietta utile solo per portare avanti la trama.
Poi, ho apprezzato i sentimenti che impregnano la storia: la follia, l’amore fraterno (e incestuoso) e la fede nella religione. Questi sentimenti vengono distorti e portati al limite da Tancredi. In particolare mi è piaciuta la descrizione dell’ultimo di questi, la fede, vista dal punto di vista degli uomini del ‘500 e cioè perversamente distorta.
In conclusione, consiglio questo libro soprattutto a chi ama le storie forti e “alternative”. Per quanto riguarda me, invece, spero esca presto il secondo volume della trilogia. 
VOTO: ***

  Titolo: Lacrime di Fuoco - Vincoli di Sangue
Autore: Elena Bertoli  & Dory Capuani
Editore: Il Filo
Pagine: 150
Prezzo: € 13,50

BOOKTRAILER

mercoledì 10 novembre 2010

Recensione Jura

Oggi posto la recensione di un libro di genere slash letto tempo fa di due autrici italiane che mi era piaciuto abbastanza. Attualmente, sempre di Elena Bertoli  e Dory Capuani, sto concludendo il primo volume di una trilogia intitolata "Lacrime di Fuoco" che recensirò appena possibile.

TRAMA
Chi dice che non c’è limite alla crudeltà umana, dice il vero. Chi asserisce che niente è scritto e tutto può cambiare, anch’egli dice il vero”.
Con queste parole si apre lo straziante romanzo scritto a quattro mani da Elena Bertoli e Dory Capuani.
Ambientato nella Germania nazista, l’opera ha il pregio di mettere in evidenza le storie a margine del tragico periodo storico.
Jura è un diciottenne utilizzato come cavia dai ricercatori nazisti, nel campo di concentramento di
Dachau, per capire fino a che punto possa arrivare il cuore prima di cedere irrimediabilmente. Il destino però ha in serbo per lui altre sorprese. Il bell’aspetto lo rende una preda appetibile per i giochi perversi di annoiati ufficiali tedeschi.
Con una prosa intensa, in grado di mettere in evidenza l’atrocità e l’irrazionalità di un periodo malato, Jura è un romanzo sconcertante per la sua capacità di far mettere il lettore nei panni del carnefice, trasformandolo talvolta in un salvatore.

RECENSIONE
Qualche giorno fa ho finito di leggere questo libro e, sebbene la storia mi sia piaciuta, devo dire che purtroppo (mi dispiace commentare negativamente una storia slash perchè sono rare da leggere, scritta per di più da autrici esordienti italiane) ci sono diverse cose che, a mio parere, non vanno.
Innanzi tutto il coprotagonista, Derek, all'inizio è sadico e crudele e poi pian piano impara ad amare Jura, esplicitando i suoi sentimenti solo a lui, dopo di che, all'improvviso, si autoproclama, ipocritamente, difensore dei deboli e degli oppressi mettendosi contro persino al suo amico che l'aveva sempre aiutato.
Un'altra cosa che lascia a pensare è il comportamento di questo amico, Theo, che da spalla, sostegno e consigliere, si trasforma improvvisamente in uomo timoroso e sopraffatto dagli eventi. Cade in basso senza spiegazioni.
I dialoghi, poi, sono troppo costruiti e artificiosi. Alcuni non si reggono proprio.
Ho notato anche una certa lentezza a metà del romanzo e sostanzialmente la storia è raccontata a episodi. In ogni capitolo si narra l'inizio e la fine di una vicenda per poi riniziare da capo raccontandone un'altra a distanza di tempo. Questo l'ho notato soprattutto all'inizio.
Il libro mi è comunque piaciuto e spero poi di leggerne altri, sempre slash, delle stesse autrici perchè, come ho detto sopra, queste storie sono rare e, nonostante tutti i difetti, sempre belle. 

VOTO: ***
  Titolo: Jura
Autore: Elena Bertoli  & Dory Capuani
Editore: Il Filo
Pagine: 243
Prezzo: € 18,00