venerdì 6 maggio 2011

Recensione Cappuccetto Rosso Sangue (film) + GIVEAWAY

Qualche tempo fa sono andata al cinema a vedere Cappuccetto Rosso Sangue, dopo aver letto il libro eccetto l'ultimo capitolo. Nel complesso mi è abbastanza piaciuto, certo niente di speciale, solo un altro film adolescenziale spacciato per thriller (questa domenica l'ha visto anche mio fratello scegliendolo tra gli altri spettacoli che il cinema proponeva semplicemente perché era l'unico che arrecava la scritta thriller... per lui è stata una delusione ^^) quando in sostanza era una prevedibile storia d'amore.
Tra gli appuntamenti del fine settimana che non possono essere ignorati (per lo meno dal mio punto di vista) c'è la conclusione del giveaway di "Morto Stecchito" il 08/05/2011 sul blog di KeiraThe Book Lover. Questo per me è un giveaway molto importante perché amo la serie di Charlaine Harris e al momento sto leggendo "Il Club dei Morti" che divoro letteralmente nonostante non abbia molto tempo.


TRAMA
Valerie è una bella ragazza tormentata da una scelta d'amore. E' inamorata di Peter, un vero e proprio outsider, ma i suoi genitori hanno già organizzato un matrimonio di interesse con il benestante Henry. Non volendo perdersi, Valerie e Peter hanno deciso di scappare via insieme ma all'improvviso la sorella maggiore di Valerie viene uccisa dal lupo mannaro che vaga per la foresta intorno alla cittadina. Da anni, infatti, la gente del posto mantiene una difficile alleanza con la bestia, offrendogli in pasto un sacrificio animale ad ogni luna piena. Ma sotto una grande luna rossa, il lupo mannaro ha deciso di fare un passo avanti e sacrificare una vita umana.

RECENSIONE
Due settimane fa sono andata al cinema a vedere questo film e l’ho quasi trovato meglio del libro.
La storia parla di una ragazzina, Valerie, che vive in un villaggio infestato da un lupo il quale richiede mensilmente un tributo in “carne animale” per non attaccare gli abitanti. Tuttavia ora il cielo mostra una luna rosso sangue e il lupo sembra voler altro rispetto ai normali sacrifici. Intanto Valerie scopre di essere stata promessa in sposa a Henry Lazar mentre lei è da sempre innamorata dal suo compagno di giochi Peter, inviso dai genitori, soprattutto dalla madre. Al villaggio, però, le cose precipitano tanto da dover chiamare un cacciatore di lupi che si rivelerà un crudele assassino. Il finale non mancherà di riservare alcune sorprese.
Innanzitutto la trama del film rispecchia quella del libro tanto da intuire che quest’ultimo non è altro che la sceneggiatura adattata del primo. La grande differenza sta più che altro nell’inizio: nel romanzo c’è tutto un grande cappello introduttivo con presentazione della protagonista, dei personaggi principali, contestualizzazione, flash back nel passato e inizio nella giornata della mietitura, nel film vi è un breve, ma utile alla storia, flash back e poi già iniziano le vicende con il suono lugubre delle campane che interrompe i progetti di fuga di Valerie, evento presente nel libro solo a p.90. Successivamente sono poche le differenze.
Ovviamente non poteva mancare il bel gnocco tenebroso di turno che a mio avviso poco si adattava con il contesto di povertà proprio per la sua curata bellezza. Erano poco adatti anche i suoi vestiti, dubito che un povero falegname possiede abiti dall’aria più da conquistatore, per via della loro semplice eleganza, che da lavoratore… ma si sa, per attirare adolescenti anche l’occhio vuole la sua parte. Per quanto riguarda i costumi non è l’unico vestito in maniera non consona, tra le altre ho notato anche Valerie.
Una critica positiva va invece alla direttrice della fotografia, Mandy Walker. Ho apprezzato molto alcuni montaggi e scene suggestive, soprattutto quelle finali. Di effetto il contrasto rosso-bianco.
Infine la conclusone è stata piuttosto inaspettata, per lo meno per quanto riguarda l’identità del lupo, il resto si poteva ben intuire. Ovviamente l’effetto sorpresa è dovuto al fatto che allora io non avevo ancora letto il capitolo conclusivo del libro, altrimenti, rispetto ad esso, il film non cambiava di una virgola; sarebbe stato molto prevedibile. Forse chi ha progettato l’operazione commerciale puntava proprio a questo perché in caso contrario la storia si sarebbe ridotta ad una copia del romanzo e i guadagni sarebbero stati inferiori… o forse no.
VOTO: ***

Titolo Originale: Red Riding Hood
Paese: U.S.A, Canada
Genere: Horror, Thriller
Durata: 119 minuti
Canale: Cinema

1 commento:

  1. Mi trovo d'accordo, anche se ho visto solo il film e non posso paragonarlo al libro!

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