lunedì 9 gennaio 2012

Rubrica: OMOBooks (25)

Ricordo che questa rubrica tratta dei libri pubblicati in Italia o inediti con contenuti omosessuali e affini.

Oggi vorrei parlare di un romanzo, di cui ne è uscito un film con Meryl Streep, Nicole Kidman e Julianne Moore, che si intitola "Le Ore". Questo è un libro che ho conosciuto solo da poco, grazie ad una conversazione a lezione, dove l'argomento era il saggio sul suicidio del sociologo e antropologo francese di fine Ottocento, Émile Durkheim. Ciò che mi ha particolarmente attratta, oltre alla tematica, è il fatto che è incentrato sulla nota scrittrice di inizio Novecento, Virginia Woolf.
Per quanto riguarda l'autore, ho letto e recensito (qui sul blog) il suo ultimo romanzo, "Al Limite della Notte", e mi era piaciuto poco, da qui la decisioni di non proseguire, almeno per il momento, con le altre sue opere. Tuttavia, poi, sono rimasta molto impressionata dalla discussione svoltasi all'università e quindi ora vorrei provare a dare a Michael Cunningham una seconda possibilità, Appena ne avrò l'occasione acquisterò "Le Ore".

ALTRI ROMANZI
-Golden States
-A Home at the End of the World (Una Casa Alla Fine del Mondo)
-Flesh and Blood (Carne e Sangue)
-The Hours (Le Ore)
-Specimen Days (Giorni Memorabili)
-By Nightfall (Al Limite della Notte)
+Lands End: A Walk in Provincetown (Dove la Terra Finisce) (Non fiction)
+Mr. Brother (Mr. Brother) (Il volume raccoglie due racconti, "Fratello" e "Puttana")

TRAMA
Solo la letteratura può restituire un senso alle nostre vite confuse e sghembe. Anzi, la letteratura è il solo specchio dentro cui la vita, riflettendosi, giunge per un momento a dire se stessa. E' l'idea centrale di questo romanzo misteriosamente bello. Tre donne lo abitano. La prima è una donna famosa, una scrittrice famosa: Virginia Woolf, ritratta a un passo dal suicidio, nel 1941, e poi, a ritroso nel tempo, mentre gioca col demone della sua scrittura. Le altre due sono donne che abitano luoghi e tempi diversi. Clarissa Vaughan, un editor newyorkese di oggi, colta nel giorno in cui darà una festa per Richard, l'amico amatissimo, forse l'unico vero amore, che adesso sta morendo di Aids.
E Laura Brown, una casalinga californiana dell'immediato dopoguerra, bella e inquieta, desiderosa di fuggire via per un giorno, un giorno soltanto, via dalla noia di un matrimonio ordinario, così ordinario. Che cosa lega il destino di queste tre donne? All'apparenza poco, Virginia è alle prese con la creazione della sua "Signora Dalloway". E signora Dalloway è il nomignolo che Richard ha inventato per Clarissa. Ed è ancora quel romanzo che Laura porta con sè nella sua fuga breve dal mondo.
Ma dietro a questo tema narrativo, quasi la spia di qualcos'altro, un secondo e più nascosto motivo attraversa e annoda il destino delle tre protagoniste. Cunningham fa pensare a un ventriloquio: usa la voce di Virginia Woolf come fosse la sua. Però stranamente è lì dentro che sentiamo risuonare un'eco. E' un'eco inconsueta ma pure familiare: la voce di un vero scrittore.

Titolo: Le Ore
Autore: Michael Cunningham
Editore: Bompiani
Pagine: 176
Prezzo: € 7,90

MICHAEL CUNNINGHAM
Michael Cunningham è nato a Cincinnati, nell'Ohio, nel 1952 ed è cresciuto in California.
Ha conseguito la laurea in letteratura inglese presso l'Università di Stanford.
"Le ore" si è aggiudicato il premio Pulitzer 1999 per la letteratura, il Pen/Faulkner Award e il Premio Grinzane Cavour 2000 per la narrativa straniera.
Bompiani ha inoltre pubblicato "Carne e sangue" (2000), "Una casa alla fine del mondo" (2001) e "Mr. Brother" (2002).

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